Un'altra pagina d'oro per l'atletica azzurra. A Torun, in Polonia, gli atleti italiani hanno realizzato un risultato memorabile ai Campionati Mondiali indoor, conquistando tre medaglie d'oro e due d'argento per un bottino complessivo di cinque podi. Un bilancio che non solo rappresenta il record storico per questa manifestazione, ma ha regalato al movimento tricolore anche un primato ancor più significativo: per una sera intera, l'Italia si è posizionata al vertice assoluto del medagliere mondiale.

A firmare i successi più importanti sono stati Alessia Dosso nei 60 metri piani (7 netti netti) e Vittoria Battocletti nei 3mila metri, confermandosi interpreti di eccellenza dell'atletica contemporanea. Questo exploit si inserisce in un quinquennio straordinario per la disciplina italiana: dai cinque ori olimpici di Tokyo 2021 alle 24 medaglie europee conquistate a Roma nel 2024, fino alle sette medaglie mondiali realizzate lo scorso settembre in Giappone. Un continuum vincente che ha entusiasmato Stefano Mei, presidente della Federazione italiana di atletica leggera.

"Essere stati in testa al medagliere, anche solo per una serata, è qualcosa di straordinario", ha dichiarato Mei, enfatizzando come l'atletica sia uno sport inclusivo dove competono circa duecento nazioni, ben diverse dalle poche potenze che dominano altri sport internazionali. Proprio su questa scia di successi, il numero uno della Fidal ha rivelato un ambizioso progetto: nelle prossime settimane avvierà colloqui con il Governo italiano per candidare Roma a ospitare i Mondiali di atletica nel 2029 o nel 2031. La scadenza per presentare la candidatura a World Athletics è fissata al 3 aprile, con la decisione finale attesa a settembre.

Per Mei, riportare l'evento iridato nella capitale a distanza di 42 anni dall'ultima volta (Roma 1987) avrebbe un valore incalcolabile: "Significherebbe promuovere l'atletica ai massimi livelli con benefici che interesserebbero quattro o cinque generazioni di atleti italiani". I numeri supportano questa visione ottimistica: dal 2020 al 2024, gli iscritti alla Fidal sono aumentati del 38,4 per cento, trainati dall'entusiasmo generato dai campioni del decennio come Dosso, Battocletti, i Furlani e Diaz. "Il movimento è in salute e continua a dimostrarlo ogni giorno", ha sottolineato il presidente.

Non mancano, però, le criticità. Mei ha infatti denunciato la carenza di impianti moderni con copertura, essenziale soprattutto per le specialità tecniche. Le piogge persistenti che hanno caratterizzato i mesi scorsi in Italia hanno messo in evidenza come l'assenza di strutture adeguate rischi di compromettere la preparazione atletica e il mantenimento dei livelli competitivi. Per questo motivo, il presidente ha lanciato un appello alle amministrazioni locali affinché investano nella realizzazione di strutture coperte dedicate all'atletica, considerandole essenziali per il prosieguo della crescita del movimento.