Nella capitale ungherese è iniziata la prima grande kermesse del movimento dei Patrioti, la coalizione che riunisce i principali esponenti della destra sovranista europea. L'evento rappresenta un'occasione strategica per Viktor Orbán, il premier ungherese che cerca di consolidare il consenso in vista della sfida elettorale prevista per il 12 aprile, quando dovrà confrontarsi con il leader dell'opposizione Peter Magyar in una competizione che si preannuncia serrata.

Tra i big della coalizione patriota che hanno raggiunto Budapest figurano alcuni dei nomi più noti della politica europea: il vicepresidente italiano della Lega Matteo Salvini, la presidente del Rassemblement National francese Marine Le Pen e il leader olandese del Partito per la Libertà Geert Wilders. La loro presenza è un chiaro segnale di sostegno al premier ungherese e un momento di coesione internazionale per l'area sovranista del continente.

I tre leader non hanno perso l'occasione di immortalare il momento con un selfie di gruppo, subito condiviso sui social media tramite X, una pratica ormai consolidata nella comunicazione politica moderna che amplifica la visibilità dell'evento e rinforza il messaggio di unità tra i movimenti sovranisti europei.

L'assemblea di Budapest assume una rilevanza particolare nel contesto politico ungherese, dove Orbán intende sfruttare il palcoscenico internazionale per rinvigorire la propria posizione nei sondaggi. Il raduno dei Patrioti costituisce una dimostrazione di forza del fronte sovranista europeo e rappresenta un'occasione di visibilità globale per il premier ungherese, che punta a consolidare il proprio dominio politico domestico attraverso il supporto di alleati europei di rilievo.