Tommaso Giulini ha chiarito la strategia societaria del Cagliari in merito alla costruzione del nuovo stadio. Durante l'assemblea odierna della Lega, il numero uno dei rossoblù ha spiegato come l'arrivo di nuovi investitori rappresenti una soluzione strategica per un'opera che da solo non potrebbe gestire completamente. Questi nuovi azionisti, attualmente in posizione minoritaria, potrebbero rafforzare significativamente la loro presenza qualora il progetto dell'impianto dovesse concretizzarsi nei tempi previsti.

Secondo quanto riferito da Giulini, il Cagliari si trova in una posizione avanzata rispetto a molte altre realtà calcistiche italiane nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio. La società ha depositato a dicembre sia il piano economico-finanziario definitivo che il progetto esecutivo, e ora è in attesa dell'approvazione comunale per avviare la procedura di gara internazionale destinata a selezionare l'impresa costruttrice.

Tuttavia, il progetto non è ancora decollato perché rimangono ancora due questioni aperte con l'amministrazione locale. La più significativa riguarda il diritto di superficie sul terreno: il Comune ha inizialmente mostrato perplessità nell'accordare questa prerogativa al Cagliari secondo le modalità richieste dal club. Giulini ha però sottolineato come questo diritto sia stato concesso da tutte le amministrazioni pubbliche italiane nei casi simili di aree assegnate in concessione.

Nonostante la divergenza di vedute, il presidente rossoblù ha manifestato fiducia nel raggiungimento di un accordo. Gli uffici legali di entrambe le parti stanno infatti negoziando una soluzione di compromesso sul diritto di superficie, con Giulini che si dice «assolutamente disponibile» a trovare un punto di equilibrio. L'obiettivo dichiarato è risolvere questa impasse nel breve termine, così da sbloccare definitivamente l'iter autorizzativo e permettere al Comune di indire la gara internazionale che porterà alla costruzione del nuovo impianto cagliaritano.