Beppe Marotta ha scelto di affrontare frontalmente le tensioni che circondano l'Inter nelle ultime settimane, intervenendo a margine dell'assemblea della Lega Serie A che si è tenuta a Milano. Il presidente nerazzurro ha voluto sgomberare il campo da ogni allarmismo, affermando che la squadra non intende cadere nella trappola dello scoraggiamento nonostante le difficoltà riscontrate in questo finale di stagione.

Focus della conferenza è stato il discusso episodio della mano di Pongracic, che ha generato dibattito tra gli addetti ai lavori. Marotta ha riconosciuto che numerosi esperti di calcio e specialisti del sistema Var hanno confermato la natura rigurosa del contatto, ma ha preferito non trasformare l'accaduto in una vittimistica lamentazione. Secondo il dirigente, l'aspetto fondamentale non risiede nel singolo episodio bensì nella necessità di una coerenza assoluta nelle interpretazioni lungo tutto l'arco della competizione.

Il presidente ha sottolineato come il protocollo relativo alla tecnologia di ausilio arbitrale venga attualmente applicato in maniera difforme da una gara all'altra, generando situazioni di soggettività dove dovrebbe invece prevalere l'oggettività strumentale. Marotta auspica che nella prossima stagione si giunga finalmente a un arbitraggio uniforme e trasparente, privo di ambiguità interpretative che possono risultare decisive sulla carta del campionato.

Riguardo alla posizione di classifica, Marotta ha ricordato come ritrovarsi con sei punti di margine a otto turni dal termine non era nemmeno ipotizzabile nel proprio calcolo iniziale. Nonostante la situazione complessa legata probabilmente a questioni di affaticamento fisico e infortuni che hanno colpito la rosa, il club mantiene il primo posto e due partite ancora da recuperare rispetto ai rivali. Non vi sarà spazio per psicologismi o crolli emotivi: la squadra affronterà il rush finale con la consapevolezza di avere ancora margini significativi per conseguire l'obiettivo scudetto.