Il referendum costituzionale dedicato alla riforma della giustizia ha registrato una partecipazione significativa in Piemonte, con il 62,2% degli aventi diritto che si è recato alle urne. Un risultato che conferma l'interesse della comunità regionale verso le modifiche istituzionali proposte, anche se il dato rimane inferiore alle medie storiche di altri scrutini regionali.
La provincia di Torino ha guidato la classifica piemontese con un'affluenza del 63,82%, seguita dal Cuneese con il 63,42%. Alle spalle di questi due territori si posizionano il Novarese (61,27%) e Alessandria (60,97%), mentre il Biellese ha raggiunto il 60,2%. Hanno registrato percentuali inferiori al 60% i territori di Vercelli (59,80%), Asti (59,88%) e Verbano-Cusio-Ossola (59,63%).
I dati ufficiali provengono dal portale Eligendo, il sistema di raccolta informazioni del ministero dell'Interno, che rappresenta la fonte ufficiale per tutti gli scrutini nazionali. L'eterogeneità dei risultati tra le diverse province piemontesi rispecchia il tradizionale divario di partecipazione tra i centri più urbanizzati e le aree periferiche, con il capoluogo regionale che mantiene il suo ruolo di traino nelle mobilitazioni elettorali.
Questo referendum sulla giustizia rappresentava una consultazione su tematiche istituzionali rilevanti per il sistema giudiziario italiano, argomento che ha suscitato attenzione anche nel nord-ovest del paese, sebbene con gradi di consapevolezza e coinvolgimento variabili nelle diverse province.