A dare il colpo decisivo per la tutela della Costituzione italiana non sono stati gli apparati istituzionali tradizionali, bensì l'elettorato stesso. Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano, ha commentato l'esito referendario evidenziando come il corpo civile del Paese abbia saputo resistere alla pressione mediatica e alle narrazioni ricorrenti, distinguendo il nucleo vero della questione dal rumore propagandistico. L'elemento cruciale della scelta popolare, secondo Gomez, risiede nella consapevolezza di un principio democratico fondamentale: nessun potere può sussistere senza il contrappeso di adeguati meccanismi di verifica.

Il direttore ha sottolineato come il quotidiano si sia storicamente posizionato a difesa del dettato costituzionale proprio perché il testo fondamentale non può essere subordinato agli orientamenti delle maggioranze contingenti. La Carta, frutto del pensiero di figure intellectuali di rilievo come Costantino Mortati e Pietro Calamandrei, contiene princìpi che superano le dinamiche temporali. La riforma contestata, secondo questa lettura, rappresentava un tentativo di liberare le mani decisionali dalla supervisione istituzionale, creando i presupposti per un esercizio del potere praticamente senza vincoli.

La vittoria del fronte oppositore ha significato, di fatto, il trionfo della coscienza civile nazionale. Gomez ha rimarcato come il popolo italiano, pur caratterizzato da molteplici difetti, dimostri la capacità di operare distinzioni etiche fondamentali tra il lecito e l'illecito, il giusto e l'ingiusto. I valori incorporati nella Costituzione mantengono una validità che la successione cronologica non erode: l'autonomia della magistratura, il diritto dei pubblici ministeri di investigare senza discriminanti, l'uguaglianza davanti alla legge rimangono pilastri irrinunciabili.

L'argomentazione prosegue sottolineando che le coalizioni di governo si avvicendano regolarmente, ma lo Stato e le sue risorse rappresentano patrimonio collettivo indivisibile. Le disponibilità pubbliche appartengono al complesso della cittadinanza, indipendentemente dalle preferenze elettorali espresse. Per questa ragione, le garanzie costituzionali devono rimanere inviolate, fungendo da modello etico trasmissibile alle nuove generazioni. Gomez ha evidenziato come taluni comportamenti debbano restare inaccettabili indipendentemente dall'appartenenza politica di coloro che li perpetrano.

Sulla scorta di questa visione, la Costituzione italiana si configura come strumento orientativo primario. Gomez ha concluso sostenendo che la solidità democratica e il corretto funzionamento dello Stato trovano il loro fondamento nella corretta amministrazione della giustizia, poiché unicamente attraverso questo canale anche i cittadini meno favoriti o sprovvisti di influenza politica possono contare su protezione dalle violazioni dei loro diritti. Il risultato referendario rappresenterebbe pertanto una reaffermazione collettiva di questi valori essenziali.