Leoluca Orlando, eurodeputato della coalizione Alleanza Verdi Sinistra, ha rivendicato una vittoria politica dopo il risultato del voto sulla riforma costituzionale promossa dal governo. Secondo l'esponente progressista, la maggioranza del Paese ha bocciato un intervento normativo che avrebbe alterato in modo significativo gli equilibri tra i poteri dello Stato, compromettendo in particolare la funzione di controllo e indipendenza della magistratura.
Le dichiarazioni di Orlando si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni e le forze di opposizione in merito alle modifiche istituzionali. L'europarlamentare ha lanciato un avvertimento alla premier, sottolineando l'intenzione della sinistra di continuare a opporsi con ancora maggiore determinazione a quella che definisce come un'agenda autoritaria ispirata ai metodi del presidente americano Donald Trump.
Nel suo intervento, Orlando ha criticato duramente l'approccio dell'amministrazione Meloni verso le istituzioni democratiche, accusandola di mostrare disprezzo per il principio di legalità sia a livello nazionale che internazionale. Secondo il deputato europeo, questo atteggiamento si ripercuoterebbe negativamente non solo sui diritti dei cittadini, ma anche sul tessuto economico del Paese.
L'esponente di AVS ha inoltre richiesto un cambio di rotta all'interno del ministero della Giustizia, indicando come responsabili il ministro Carlo Nordio e il sottosegretario Andrea Delmastro. Orlando sostiene che la loro permanenza nei rispettivi incarichi rappresenterebbe un ostacolo al ripristino di una gestione corretta della giustizia italiana, libera da interferenze politiche.