Un dramma improvviso ha colpito Genova nella serata di ieri. Un uomo di 35 anni, iniziali M.B., dipendente dell'ufficio anagrafe del municipio genovese, è stato colto da un grave malore mentre si trovava in una pizzeria del centro città. L'episodio si è verificato intorno alle 21 in via Libertà, alla presenza della fidanzata e di alcuni suoi colleghi di lavoro. Nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

La dinamica dei fatti lascia aperte molte domande ancora senza risposta. La compagna della vittima ha riferito che il 35enne era in cura presso uno specialista endocrinologo dal dicembre dello scorso anno a causa di problematiche legate al peso corporeo. L'uomo seguiva una terapia farmacologica specifica, sebbene al momento rimanga incerto quale medicinale esattamente stesse assumendo: potrebbe trattarsi di un farmaco specificamente sviluppato per la perdita di peso, oppure di una molecola normalmente destinata ai pazienti diabetici ma impiegata anche per scopi dimagranti. Da quanto è emerso finora, l'impiegato non soffriva di diabete.

La magistratura ha deciso di approfondire le circostanze del decesso. La pm di turno, Patrizia Petruzziello, ha avviato un fascicolo investigativo e disposto un'autopsia per fare luce sulle vere cause della morte. L'incarico è stato affidato a Giulia Molinari, medico legale dell'Asl3, che dovrà chiarire se il farmaco assunto dal giovane possa aver giocato un ruolo nel malore improvviso che gli è stato fatale. L'esame autoptico rappresenta il passaggio cruciale per sciogliere i dubbi e orientare eventuali ulteriori accertamenti.