Arrivano segnali incoraggianti da Coverciano per Alessandro Bastoni in vista della sfida decisiva di giovedì sera. Il centrale nerazzurro, alle prese con un fastidio alla caviglia sinistra, ha effettuato una sessione di lavoro personalizzato sul campo della sede federale, sotto gli occhi del commissario tecnico Luciano Gattuso e dello staff medico. Dopo una serie di prove di movimento - due o tre giri di corsa - l'esterno ha tranquillizzato il suo allenatore: "È gestibile", ha dichiarato il giocatore, mostrando una locomozione fluida che lascia ben sperare in vista dell'importante appuntamento.
Il primo allenamento collettivo degli Azzurri ha confermato le difficoltà numeriche con cui la Nazionale deve fare i conti. Solo 14 elementi hanno preso parte alle esercitazioni in campo: tre portieri (Donnarumma, Meret e Caprile), cinque difensori tra cui Cambiaso, Gatti e Spinazzola, tre centrocampisti (Frattesi e Locatelli in primo piano), e tre attaccanti con Retegui e Raspadori protagonisti. Matteo Politano, presente alla seduta, ha however saltato la partitella 5 contro 5 a causa di un affaticamento al polpaccio sinistro, segnalato da un cerotto protettivo.
Il resto della rosa ha dovuto adattarsi a una preparazione ridotta. Gli elementi non ancora disponibili - chi per acciacchi fisici, chi per i carichi di lavoro dei club - hanno svolto sedute specifiche in palestra, mentre Bastoni ha completato il suo programma personalizzato. La scelta di limitare la partecipazione rispecchia la necessità di tutelare i calciatori in vista dello spareggio contro l'Irlanda del Nord, gara valida per l'accesso ai Mondiali 2026: in caso di successo, gli Azzurri se la vedranno il 31 marzo con la vincente del match tra Galles e Bosnia.
L'importanza dell'evento è emersa anche dal contesto che ha circondato la sede federale. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza che presidia abitualmente l'accesso, un gruppo di tifosi si è radunato ai cancelli di Coverciano sperando di poter seguire da vicino l'allenamento. Alcuni supporters hanno esposto uno striscione con il messaggio 'Siamo pronti alla morte l'Italia chiamò'. La delegazione di giocatori, coordinata dal capodelegazione Gianluigi Buffon, è stata accolta dai supporter, ma non è stato consentito loro di entrare nella struttura.
La società federale ha mantenuto una linea ferma sulla gestione dell'accesso ai lavori: la sessione odierna è stata aperta esclusivamente ai media per garantire la dovuta trasparenza, mentre da domani gli allenamenti si svolgeranno a porte completamente chiuse. Una decisione motivata dalla necessità di massima concentrazione in una fase cruciale della preparazione, dove ogni dettaglio assume valore decisionale per il prosieguo della competizione mondiale.