Leonardo Fabbri rompe il silenzio e si sfoga pubblicamente attraverso i social network. Il pesista azzurro, uno dei volti più promettenti dell'atletica italiana, ha pubblicato un lungo messaggio su Instagram in cui denuncia gli atteggiamenti ostili ricevuti dalla comunità online in seguito a una prestazione al di sotto delle aspettative ai Mondiali indoor. Non è tanto la critica sportiva a ferire l'atleta, quanto piuttosto la modalità e l'intensità degli attacchi, che avrebbero toccato anche i familiari.
Fabbri traccia un collegamento diretto tra il suo disagio attuale e gli errori commessi in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi. Da quel momento, racconta, qualcosa si è incrinato nel suo approccio alla competizione. L'atleta non riesce più a trovare quella leggerezza e quella serenità mentale che lo contraddistinguevano prima, nemmeno durante le sessioni di allenamento dove solitamente esprime il suo miglior potenziale. Ogni competizione è diventata una prova logorante dal punto di vista psicologico.
La situazione si complica per il fatto che, dopo ogni gara, trova sempre critiche feroci che lo descrivono in termini estremamente negativi, relegando i suoi successi a competizioni ritenute di minor valore. Il pesista descrive questa fase come un «buco nero» che gli impedisce di ritrovare la serenità emotiva e la voglia di competere che l'hanno sempre caratterizzato.
Nonostante il momento complesso, Fabbri non intende arrendersi. Ha avviato un percorso di supporto psicologico con uno specialista in preparazione mentale, che definisce «straordinario». Insieme stanno lavorando per superare questa fase critica. L'atleta, tuttavia, si dice stanco anche dei giudizi rivolti a questa scelta di affidarsi al supporto di uno psicologo dello sport, sottolineando che non ha mai cercato compassione ma desiderava semplicemente trasparenza.
Il messaggio di Fabbri si conclude con un appello alla riflessione per chi commenta e giudica le performance sportive senza possedere una visione completa della situazione. Se le critiche costruttive lo hanno aiutato a crescere nel passato, quanto accaduto dopo Parigi rappresenta qualcosa di qualitativamente diverso che va oltre la legittima analisi sportiva.