La domanda ricorre frequente nelle conversazioni tra amici e colleghi del settore: meglio acquistare una televisione Lg o Samsung? Sebbene possa sembrare una questione meramente tecnica o legata al portafoglio, in realtà la risposta è più complessa e varia in base all'utilizzo previsto, alla luminosità dell'ambiente dove sarà posizionato il televisore e alle preferenze personali di visione. Lg e Samsung rappresentano attualmente i due pilastri del mercato televisivo mondiale, stabilendo i trend dell'innovazione e influenzando direttamente le scelte d'acquisto dei consumatori.

Nei modelli Oled, i due produttori seguono filosofie tecnologiche radicalmente diverse. Lg ha scelto di implementare la tecnologia Woled (White Oled), basata su un pannello con uno strato bianco-oled filtrato attraverso un livello Rgb e un rivestimento fluorescente, completato da un pixel bianco aggiuntivo per potenziare luminosità e uniformità. Questo approccio garantisce neri estremamente profondi, un contrasto praticamente illimitato e una qualità cinematografica dell'immagine, poiché il pannello disattiva i singoli pixel ottenendo profondità eccezionali. I modelli di punta come l'Lg G5 e il suo successore C5 vantano inoltre eccellenti angoli di visione e supporto completo per Dolby Vision e standard audio-video avanzati, risultando particolarmente apprezzati anche dai videogiocatori grazie al bassissimo input lag e al supporto fino a 4k 144Hz su alcune versioni, insieme a connettività Hdmi 2.1 e Variable Refresh Rate.

Samsung ha invece optato per la tecnologia Qd-oled (Quantum Dot Oled), che impiega emettitori blu-oled abbinati a un layer di quantum dot per generare i colori rosso e verde. Questo approccio ibrido produce colori più saturi e vivaci anche con luminosità elevate, offrendo un'esperienza visiva più brillante. I flagship Samsung S90F e S95F, così come le varianti con tecnologia Oled Glare Free che riducono significativamente i riflessi in ambienti illuminati, mantengono picchi di luminosità e saturazione cromatica intensi anche durante scene Hdr molto luminose, come fuochi d'artificio o tramonti su skyline urbani. Tuttavia, il principale limite dei televisori Lg Woled risiede in una leggera perdita di saturazione alle massime luminosità, con i modelli entry-level che raggiungono al massimo 1200 nits, risultando meno performanti in ambienti particolarmente luminosi.

La scelta finale tra questi due colossi non può prescindere da considerazioni pratiche: chi vive in un'abitazione con scarsa illuminazione naturale e privilegia contenuti cinematografici o giochi competitivi troverà nella tecnologia Lg Woled la soluzione ideale per la profondità del nero e la reattività. Al contrario, chi necessita di una visione confortevole in ambienti luminosi o consuma principalmente contenuti Hdr ad alta luminosità trarrà maggiori benefici dai televisori Samsung Qd-oled. In entrambi i casi, i modelli di fascia alta dei due marchi rappresentano vertici tecnologici con difetti marginali, rendendo la decisione principalmente una questione di priorità personali e condizioni di utilizzo piuttosto che di superiorità oggettiva.