Sonova ha annunciato l'intenzione di disfarsi della divisione consumer di Sennheiser per concentrare gli sforzi sulla propria attività principale nel settore medico-acustico. La decisione rappresenta un cambio di rotta significativo dopo l'acquisizione del celebre marchio tedesco risalente al 2022, quando la famiglia Sennheiser aveva ceduto proprio il comparto dedicato a cuffie e auricolari al gruppo elvetico. Nel recente esercizio 2024-25, questa divisione ha contribuito per il 6,5% ai ricavi complessivi di Sonova, pari a circa 3,9 miliardi di franchi svizzeri.
La scelta strategica porta la firma del nuovo numero uno Eric Bernard, insediatosi lo scorso settembre. Il suo piano ambizioso mira a raggiungere i 6 miliardi di franchi svizzeri di fatturato entro il 2031, con un tasso di crescita annuale compreso tra il 5 e il 10 per cento. Tuttavia, Sonova deve affrontare una domanda in calo nel segmento degli apparecchi acustici tradizionali e la crescente competizione di realtà come Demant e Amplifon, fattori che spingono verso una specializzazione maggiore.
Per comprendere le dinamiche attuali occorre ricordare la travagliata storia recente di Sennheiser. L'azienda fondata a Hannover nel 1945 ha operato per decenni come realtà indipendente. Nel 2022 la società ha biforcato le proprie operazioni: la divisione consumer è passata a Sonova, mentre il business legato all'audio professionale e alle soluzioni per eventi è rimasto nelle mani tedesche. Questa scissione non ha però risolto i problemi reputazionali: nel 2025 l'autorità garante della concorrenza tedesca ha multato Sennheiser con 6 milioni di euro per pratiche anticoncorrenziali protrattesi dal 2015 fino al 2022.
Secondo l'inchiesta, l'azienda aveva sistematicamente monitorato i prezzi online attraverso software specializzato e comparatori di prezzo, intervenendo per spingere i rivenditori ad aumentare i listini quando i prodotti venivano proposti sottocosto. Tali comportamenti, che coinvolgevano principalmente le cuffie premium nel mercato tedesco, sono continuati anche dopo il passaggio a Sonova, sebbene in forma attenuata. L'accordo raggiunto tra le parti ha messo fine definitivamente alla disputa senza ulteriori contenziosi.
Al momento Sonova non ha ancora identificato un potenziale acquirente per la divisione consumer, né ha comunicato una tempistica specifica per la dismissione. Tuttavia, il gruppo ha confermato la volontà di procedere con la separazione. La transazione comporterà una rifocalizzazione completa sulla ricerca medica e sulla produzione di dispositivi audioprotesici, segmento dove Sonova esercita da decenni una leadership riconosciuta a livello mondiale, pur affrontando sfide competitive sempre più stringenti.