Spotify non accenna a frenare la sua strategia di aumento dei prezzi. Dopo aver implementato un rincaro di un euro lo scorso anno estivo, portando l'abbonamento Premium a 11,99 euro mensili, la società svedese ha confermato che continuerà su questa strada anche nel 2026. Per il momento gli aumenti annunciati riguardano specifiche aree geografiche – Stati Uniti, Estonia e Lettonia – ma gli analisti ritengono probabile che l'Italia possa essere interessata da novità simili entro breve.
La prospettiva di ulteriori costi ha spinto molti abbonati a valutare soluzioni alternative. Tra le opzioni più solide sul mercato spiccano Amazon Music e Apple Music, due servizi che non solo offrono cataloghi comparabili a quello di Spotify, ma presentano anche un importante vantaggio economico: entrambi costano 10,99 euro al mese, circa un euro in meno rispetto alla piattaforma svedese.
Amazon Music Unlimited mette a disposizione oltre 100 milioni di brani, integrati da podcast, playlist curate e un audiolibro al mese incluso nell'abbonamento. La qualità audio è elevata, con supporto per l'alta definizione, l'audio spaziale e la tecnologia Dolby Atmos con 360 Reality. I nuovi iscritti possono approfittare di tre mesi gratuiti, a patto di completare la registrazione entro il 2 aprile.
Apple Music propone anch'esso un catalogo di circa 100 milioni di tracce fruibili senza interruzioni pubblicitarie, arricchito da contenuti esclusivi come concerti e interviste. Sul fronte della qualità, questo servizio si distingue per il supporto alla definizione lossless, considerata da molti esperti la migliore disponibile nel settore dello streaming musicale. La prova gratuita dura inizialmente un mese, ma può essere estesa fino a tre mesi per chi acquista un dispositivo Apple compatibile. Non esistono scadenze fisse per iniziare il periodo di prova.
Per gli utenti italiani che valutano un cambio di piattaforma, questa rappresenta un'opportunità concreta per testare senza impegno due soluzioni mature e affidabili. Sebbene Spotify mantenga ancora una posizione dominante nel mercato dello streaming musicale, la sempre più aggressiva politica tariffaria sta creando spazi di opportunità per i competitor, che non perdono occasione di attirare nuovi utenti con proposte economiche vantaggiose e periodi di prova generosi.