Il settore dei prediction market vive un momento paradossale: mentre Kalshi annuncia un finanziamento da un miliardo di dollari a una valutazione di 22 miliardi, le sue piattaforme principali si trovano sotto il fuoco incrociato delle autorità americane. Lo stesso giorno in cui l'amministratore delegato di Kalshi, Tarek Mansour, celebrava sui social media con un video ironico del suo consiglio di amministrazione, il Nevada decideva di bloccare temporaneamente i servizi dell'azienda. Poche ore prima, l'Arizona aveva avviato un'azione legale, accusando la società di operare un'attività di gioco d'azzardo illegale nel territorio statale.

I prediction market – piattaforme ibride che mescolano meccaniche di scommesse con strutture simili ai mercati finanziari – sono diventati il terreno di scontro tra innovazione tecnologica e preoccupazioni normative. Polymarket, il principale concorrente di Kalshi, ha firmato di recente una partnership strategica con la Major League Baseball per ampliare la propria penetrazione nel mondo dello sport professionistico. Tuttavia, la stessa piattaforma è finita al centro di una controversia internazionale quando un giornalista israeliano ha denunciato di aver ricevuto minacce da parte di trader arrabbiati per un articolo che aveva influenzato negativamente le loro scommesse.

La reazione della politica americana non si è fatta attendere. Il Senato ha presentato una nuova proposta legislativa che mirebbe a vietare categorie specifiche di scommesse, incluse quelle legate ad azioni governative, terrorismo, conflitti militari, attentati e qualsiasi evento in cui il risultato possa essere controllato o conosciuto in anticipo da chi scommette. Si tratta dell'ultimo tentativo normativo in una serie di proposte pensate per regolamentare un'industria in rapida espansione. Il senatore Chris Murphy, tra i principali sostenitori del disegno di legge, ha dichiarato a una testata specializzata che questi strumenti rappresentano "un prodotto truccato e pericoloso" e costituiscono "una fonte completamente nuova e inquietante di corruzione".

Kalshi, attraverso una portavoce, ha risposto alle critiche affermando che la piattaforma vieta già l'insider trading e i mercati direttamente correlati a morte e conflitti. L'azienda ha inoltre sottolineato il suo impegno nel collaborare con i regolatori di tutti gli orientamenti politici per mantenere questi mercati sicuri e responsabili. Polymarket, invece, ha preferito non commentare le polemiche. La questione della sovranità normativa rimane centrale: negli Stati Uniti, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha tradizionalmente esercitato una certa supervisione su questo tipo di piattaforme, ma le competenze risultano ancora poco definite e oggetto di contesa tra diverse agenzie federali e autorità statali.