OpenAI ha presentato Library, una novità significativa che trasforma ChatGPT in una piattaforma di gestione documentale più completa. Si tratta di uno spazio di archiviazione integrato nel chatbot, accessibile direttamente dalla barra laterale, dove l'intelligenza artificiale salva automaticamente tutti i file caricati e generati durante le conversazioni. Il sistema funziona come un vero e proprio cloud storage personale, eliminando il caos derivante dalla dispersione di contenuti tra multiple chat.

La funzionalità è al momento disponibile esclusivamente per gli utenti europei rimane ancora in fase di rollout. Gli abbonati ai piani Plus, Pro e Business potranno già accedervi tramite l'interfaccia web di ChatGPT. OpenAI ha confermato che l'espansione alle applicazioni mobili avverrà in seguito. Per utilizzare un file archiviato nelle conversazioni, basta aprire il menu con il pulsante più, selezionare "Aggiungi dalla libreria" e scegliere il contenuto desiderato.

Lo spazio di archiviazione supporta molteplici formati: documenti, fogli di calcolo, presentazioni, immagini e PDF. Una barra di ricerca consente di filtrare i risultati per tipologia, rendendo la ricerca intuitiva anche con centinaia di file salvati. Gli utenti mantengono il pieno controllo: possono eliminare qualsiasi contenuto in qualunque momento, sebbene OpenAI specifichi che i file cancellati resteranno nei propri server per 30 giorni prima della rimozione definitiva.

La piattaforma ha stabilito dei limiti tecnici per garantire prestazioni ottimali. I file singoli non possono superare i 512 MB, mentre testi e documenti sono limitati a 2 milioni di token ciascuno. I fogli di calcolo e i file CSV rimangono sotto i 50 MB approssimativi, dipendendo dalla dimensione delle righe, e le immagini non possono eccedere i 20 MB. Questa soluzione rappresenta un passo avanti nella gestione integrata dell'intelligenza artificiale, trasformando ChatGPT da semplice chatbot a centro di lavoro più strutturato per professionisti e aziende.