Lutto nel panorama musicale italiano: Gino Paoli è venuto a mancare nella giornata di oggi, 24 marzo, all'età di 91 anni. La notizia della sua scomparsa ha provocato un'ondata di manifestazioni di cordoglio provenienti dal mondo dello spettacolo e dalle istituzioni, confermando il ruolo centrale che l'artista genovese ha rivestito nella storia della canzone italiana contemporanea. Con la morte di Paoli se ne va una delle figure cardine di quella che la critica ha identificato come la "scuola genovese", un movimento artistico capace di trasformare l'intimità e l'introspezione personale in patrimonio culturale condiviso.

Tra i primi a esprimere il proprio dolore per la perdita è stato Giulio Rapetti, meglio noto come Mogol, il celebre paroliere che ha intrecciato la sua carriera artistica con quella di Paoli. Contattato dall'agenzia stampa Adnkronos, Mogol non ha saputo trattenere l'emozione nel ricordare l'amico scomparso, definendolo "un caro amico, molto, molto caro" e sottolineando soprattutto la sua straordinaria capacità come compositore e autore. Il paroliere ha inoltre rivelato le difficoltà che Paoli stava attraversando negli ultimi tempi, descrivendolo come "molto giù" e ammettendo di aver tentato invano di sollevarne l'umore nei loro ultimi incontri.

Mogol ha condiviso anche un aneddoto significativo che lega indissolubilmente i nomi di Paoli e Mina nella memoria collettiva italiana. Secondo il racconto di Rapetti, fu proprio lui a fungere da intermediario tra una canzone straordinaria composta da Paoli, caratterizzata da versi rimasti indelebili come "il cielo non ha più pareti ma alberi", e la voce inconfondibile della grande interprete milanese. Mogol ha però voluto minimizzare il proprio contributo al successo del brano, asserendo di aver semplicemente sottoposto l'opera a Mina, che l'accolse con entusiasmo. Questo passaggio della storia musicale rappresenta uno dei momenti più felici della discografia italiana novecentesca.

Anche Fabio Fazio, il noto conduttore televisivo, ha voluto rendere omaggio al cantautore scomparso con parole piene di reverenza e affetto. Fazio, che ebbe l'onore di ospitare Paoli in una delle sue ultime apparizioni televisive nello show "Che Tempo Che Fa" il 29 ottobre 2023 - occasione memorabile che vide insieme il cantautore e la collega Ornella Vanoni - ha descritto l'artista come "un gigante e un poeta vero". Il conduttore ha sottolineato come la pratica artistica di Paoli affondasse le radici nella pittura, disciplina che aveva praticato prima di dedicarsi pienamente alla musica. Secondo Fazio, le composizioni di Paoli possiedono la qualità plastica e visiva proprie dei quadri: un'arte che ha contribuito a plasmare l'immaginario collettivo di intere generazioni di italiani, dimostrando la forza trasformativa della poesia.