Un episodio di violenza motivata da odio razziale ha colpito il musicista Boyan Chowdhury, chitarrista che ha fatto parte degli Zutons, celebre gruppo britannico. L'attacco è avvenuto a Liverpool, nella zona di Wavertree, e ha lasciato il 46enne con una ferita profonda al capo che ha richiesto cure mediche. La polizia del Merseyside ha ufficialmente classificato l'episodio come reato d'odio.
Secondo il racconto dello stesso Chowdhury, l'aggressione è stata perpetrata da un gruppo di giovani che lo ha circondato rivolgendogli insulti a sfondo razziale. Il musicista di origini bangladesi ha spiegato di essere stato chiamato con epiteti offensivi legati all'etnia e alla nazionalità. L'episodio è poi precipitato quando uno degli aggressori si è scagliato contro di lui armato di un pezzo di legno lungo circa sessanta centimetri.
"Se non mi fossi istintivamente spostato, avrei preso il colpo alla nuca e probabilmente non starei qui a raccontarlo", ha dichiarato Chowdhury, descrivendo il drammatico momento in cui l'arma impropria l'ha raggiunto al capo, procurandogli una ferita che ha raggiunto lo strato esterno del cranio. Le immagini della lesione testimoniano la violenza dell'attacco subito.
Il musicista, visibilmente scosso dall'accaduto, ha espresso la sua frustrazione riguardo al crescente clima di intolleranza nella città. "Liverpool sta diventando sempre peggio ogni giorno", ha commentato amaramente, riferendosi alla presenza di quella che definisce una "banda di razzisti sporchi e orribili". Le sue parole riflettono il trauma dell'esperienza e la preoccupazione per l'aumento di episodi di violenza legati a pregiudizi.
L'aggressione sottolinea un problema persistente nelle città britanniche: la violenza motivata dall'odio verso minoranze etniche e religiose. Le autorità locali hanno avviato un'indagine per identificare e perseguire i responsabili dell'attacco. Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle comunità multiculturali e sulla necessità di contrastare con maggiore determinazione i crimini d'odio.