Matteo Casarin ha conquistato il terzo posto nella categoria N4 durante la cinquantatreesima edizione del Circuito Scuderia San Marino, confermando il buon stato di forma della scuderia vicentina Rally Team. Insieme alla copilota Sara De Bastiani, Casarin ha affrontato il tracciato all'ombra del Monte Titano con una Mitsubishi Lancer Evo IX allestita nella versione gruppo N, portando a casa un risultato che, sebbene ostacolato da imprevisti tecnici, rappresenta un importante passo avanti nell'esperienza dell'equipaggio.

La competizione si è rivelata particolarmente impegnativa sul piano tecnico, con il percorso caratterizzato da tratti molto insidiosi e dalla presenza di ben settecento metri di strada bianca. Proprio questa peculiarità ha spinto il team a optare per un assetto orientato al fuoristrada, una scelta che inizialmente si è rivelata poco efficace. Nella prima manche, infatti, un errore di valutazione nella traiettoria ha causato una foratura che ha compromesso il secondo di classe, costringendo Casarin a riscattarsi immediatamente nel giro successivo con una prestazione decisamente più convincente e un dodicesimo assoluto.

Il prosieguo della gara è stato segnato da ulteriori difficoltà. Nella terza prova, un calo di potenza ha limitato le prestazioni, problema che è stato successivamente identificato e risolto dai tecnici messi a disposizione da Bruno Pelliccioni. Nell'ultima manche, una seconda foratura ha necessitato di una sostituzione in corso di gara, determinando una perdita di tempo considerevole. Nonostante questi contrattempi, Casarin ha mantenuto il nono piazzamento nella categoria RC2N e il terzo di classe N4, risultati che rispecchiano la determinazione dell'equipaggio nel portare a termine la competizione.

"La strada intrapresa è quella giusta", ha dichiarato Casarin a caldo dopo il traguardo, sottolineando come le criticità incontrate abbiano permesso di accumulare preziosa esperienza. "Nelle ultime due manche non siamo stati perfetti a causa dei problemi tecnici e della foratura finale, ma l'importante era arrivare in fondo aumentando il feeling e la consapevolezza dell'equipaggio". Il pilota ha quindi rivolto un ringraziamento particolare a Rally Team, ai partner della squadra e a Pelliccioni per aver messo a disposizione una vettura affidabile e un'assistenza caratterizzata da grande efficienza organizzativa.