Il mondo della musica italiana piange Gino Paoli, scomparso all'età di 91 anni pochi mesi dopo la morte di Ornella Vanoni, una delle figure più significative della sua turbolenta vita sentimentale. L'eredità artistica del cantautore genovese, contraddistinta da capolavori intramontabili, si intreccia indissolubilmente con le storie d'amore che hanno scandito la sua esistenza, trasformandone i momenti critici in creazioni musicali indimenticabili.
Tutto ebbe inizio nel 1960 presso una casa editrice milanese, dove Paoli – già affermato e legato in matrimonio ad Anna Fabbri – incontrò Ornella Vanoni, allora alle prime armi nel panorama musicale. Un attimo di reciproco fascino bastò a far nascere una relazione che segnò entrambi profondamente. Dalla loro connessione emerse il brano "Senza fine", pubblicato l'anno successivo, destinato a divenire una pietra miliare della canzone italiana e testimonianza sonora di quell'incontro fatidico.
Ma il 1961 riservava a Paoli un'altra svolta decisiva. Durante un'esibizione estiva presso la Bussola di Viareggio, il celebre locale della riviera toscana, lo sguardo del musicista si posò su una giovane ragazza che indossava un abito verde. Era Stefania Sandrelli, neo-eletta Miss Viareggio, che aveva appena compiuto quindici anni. Appassionata ammirratrice dei suoi brani, in particolare "La Gatta", la futura attrice rimase folgorata dal cantautore. Nessuno dei due era consapevole dello status legale dell'altro: lei ignorava che lui fosse ancora coniugato, lui non sospettava la sua minore età. Eppure il colpo di fulmine fu immediato e totalizzante.
Ciò che seguì fu una relazione clandestina ricca di momenti rubati: baci furtivi, gite in automobile, incontri segreti organizzati dalla Sandrelli, che fuggiva da casa per raggiungere il suo amore. Tuttavia, l'aspirazione artistica della giovane prevalse sulla passione: conscia del fatto che il cinema rappresentava il suo futuro, decise di trasferirsi a Roma anziché a Milano, dove Paoli aveva optato per stabilirsi (sebbene più prossima a Genova, dove ancora risiedeva ufficialmente). Il suo debutto cinematografico arrivò con "Gioventù di notte", seguito da ruoli in pellicole fondamentali della commedia all'italiana, inclusa una memorabile collaborazione con Marcello Mastroianni in "Divorzio all'italiana".
Il progressivo allontanamento di Stefania da Gino non sfuggì al cantautore, che reagì componendo "Sapore di mare", una dedica musicale al suo amore sfuggente. Le tensioni aumentarono e i motivi di conflitto si moltiplicarono, segnando l'inizio di una fase di declino relazionale che avrebbe profondamente influenzato il percorso artistico di Paoli nei decenni successivi.