Riccardo Calafiori si presenta concentrato e determinato in vista dell'appuntamento decisivo che attende l'Italia nella corsa verso il Mondiale 2026. Il difensore dell'Arsenal, attualmente in ritiro con la nazionale a Coverciano, non nasconde l'importanza del momento ma sottolinea di saper gestire le emozioni che caratterizzano una sfida di questa portata.
«La pressione naturalmente esiste» ha spiegato il giocatore, «e sarebbe sciocco far finta di niente considerando quello che rappresenta una qualificazione ai Mondiali. Avrei preferito arrivarci direttamente, ma il percorso è questo e siamo pronti ad affrontarlo».
Proprio il tema della gestione emotiva emerge come centrale nel pensiero di Calafiori, che propone una strategia ben precisa in vista della semifinale di playoff di giovedì a Bergamo contro l'Irlanda del Nord. «La vera arma è restare ancorati al presente» afferma il difensore, «mantenere un approccio positivo e cercare di vivere consapevolmente ogni momento di questa esperienza. Piuttosto che soffermarsi sulle caratteristiche degli avversari, preferisco focalizzarmi su quello che possiamo controllare noi, perché il risultato dipende principalmente dalle nostre azioni».
Sulla questione delle condizioni fisiche, Calafiori rassicura l'ambiente azzurro. «Sto bene» ripete con convinzione il calciatore, «vedremo come procede l'allenamento di oggi, ma non ho problemi particolari da segnalare». Una dichiarazione importante in vista della partita che potrebbe significare un passo concreto verso gli Stati Uniti e il Canada, dove si disputeranno i Mondiali tra due anni.