L'eurodeputata del Partito Democratico Cecilia Strada ha lanciato un appello al governo italiano affinché blocchi l'ingresso nel Paese di Ofer Winter, ex generale dell'esercito israeliano, nel caso in cui questi tentasse di varcare i confini nazionali il 31 marzo. Secondo Strada, qualora Winter riuscisse comunque a entrare in territorio italiano, dovrebbe rispondere davanti ai tribunali delle proprie azioni perpetrate nei confronti della popolazione palestinese. La parlamentare ha inoltre criticato l'esecutivo, chiedendosi se ritenga accettabile concedere ospitalità a un militare accusato di istigazione al genocidio del popolo palestinese.

A supporto di questa posizione interviene la Hind Rajab Foundation, che ha già depositato un esposto presso la Procura della capitale romana richiedendo l'arresto dell'ex generale per presunti crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Secondo la fondazione, Winter avrebbe avuto un coinvolgimento diretto negli episodi di violenza verificatisi a Gaza nei primi giorni di agosto 2014, quando l'aviazione israeliana condusse una serie di bombardamenti su strutture civili nella zona di Rafah, inclusi istituti scolastici, ambulanze e presidi ospedalieri. Questo bombardamento causò la morte di circa 200 civili palestinesi. All'epoca dei fatti, Winter ricopriva il ruolo di comandante della Brigata Givati, unità militare operativa nel settore.

Strada conclude la sua dichiarazione ribadendo la speranza che la magistratura romana dia seguito all'esposto presentato e che contemporaneamente il governo italiano assuma una posizione esplicita e decisa contro coloro che sostengono la pulizia etnica. L'eurodeputata vede in questa vicenda un'occasione concreta per il governo di dimostrare coerenza con le dichiarazioni di principio sulla difesa della dignità palestinese che ha ripetutamente formulato negli ultimi mesi.