Luigi Di Maio continua la sua missione nei Paesi del Golfo nel ruolo di inviato speciale dell'Unione Europea. Nel corso del suo tour nella regione, l'ex ministro degli Affari Esteri ha avuto un colloquio significativo a Muscat con il ministro omanita degli Esteri Badr al-Busaidi, focalizzato su questioni cruciali per la stabilità dell'area.

Durante l'incontro, Di Maio ha ribadito il sostegno pieno dell'Ue nei confronti dell'Oman e della sua popolazione, mentre ha cercato di esplorare possibili percorsi attraverso il dialogo diplomatico. L'obiettivo primario è ridurre le tensioni militari che caratterizzano la regione e garantire libertà di transito navale attraverso lo Stretto di Hormuz, una delle rotte commerciali più strategiche al mondo.

Al centro della discussione figura anche la questione degli attacchi attribuiti all'Iran contro diversi Stati del Golfo, un tema che preoccupa l'Europa dal punto di vista della sicurezza internazionale e della stabilità economica globale. La posizione dell'Oman, storicamente mediatore nella regione, rappresenta un interlocutore prezioso per l'Unione Europea nel tentativo di trovare soluzioni negoziate.

Questi colloqui si iscrivono in una strategia più ampia dell'Ue di rafforzare il dialogo multilaterale nel Golfo Persico, cercando di contenere l'escalation attraverso canali diplomatici e di preservare gli equilibri regionali. La missione di Di Maio riflette l'importanza che Bruxelles attribuisce a quest'area strategica per gli equilibri globali.