La corsa verso il Mondiale messicano 2026 entra nella sua fase cruciale. Dal 26 al 31 marzo prossimi, ventitré squadre scenderanno in campo per conquistare gli ultimi sei posti disponibili nella massima competizione calcistica internazionale. Tra loro figura anche l'Italia, che giovedì a Bergamo affronterà l'Irlanda del Nord con l'obiettivo di mantenere vive le proprie ambizioni.
Il sistema dei playoff europei prevede sedici rappresentanti del Vecchio Continente suddivisi in quattro percorsi distinti. Ciascuno prevede due semifinali e una finale, con il beneficio del fattore campo garantito alla squadra con ranking più alto. Nel percorso A spiccano il Galles, reduce dalla storica qualificazione ai Mondiali del Qatar dopo sessantaquattro anni di assenza, che affronta la Bosnia Erzegovina a Cardiff. Il vincente di questo incontro attende di conoscere l'avversario nel turno successivo: dipenderà dall'esito di Italia-Irlanda del Nord, con gli azzurri destinati a sfidare il vincente del match gallese. La squadra che emergerà da questo percorso raggiungerà Canada, Qatar e Svizzera nel raggruppamento mondiale.
Tra i percorsi europei spiccano anche confronti storicamente significativi. Nel percorso B, l'Ucraina affronta la Svezia in territorio neutro a Valencia, mentre la Polonia incrocia l'Albania. I danesi del percorso D hanno subito una beffa nella qualificazione diretta, eliminati dalla Scozia negli ultimi minuti. Ancora più affascinante il percorso C: la Turchia dell'allenatore italiano Vincenzo Montella cerca il ritorno ai Mondiali dopo l'assenza dal 2002, mentre la Romania insegue la qualificazione dal lontano 1998.
Parallelo al meccanismo europeo, sei nazionali extraeuropee si contenderanno due soli posti tramite il Torneo Playoff Fifa, che si disputerà nelle città messicane di Guadalajara e Monterrey. Nel percorso 1, la Repubblica Democratica del Congo rappresenta l'Africa: i Leopardi, assenti dai Mondiali dal 1974, hanno già stupito eliminando giganti come Camerun e Nigeria. Nel percorso 2 figura invece l'Iran, che ha partecipato all'unica sua fase finale nel 1986 in Messico, in attesa di scoprire se affronterà Bolivia o Suriname.
Sei posti, ventitré squadre, due settimane di calcio dall'altissimo valore agonistico e storico. Il sipario sta per calare su una qualificazione che riserverà ancora sorprese e delusioni, con l'Italia che avrà il compito di mantenere intatta la propria speranza di partecipare al torneo del 2026.