Laura Pausini ha condiviso una testimonianza toccante sulla capacità terapeutica della sua musica durante un'intervista a Radio Italia nel programma «Fuori Tempo». L'artista ha raccontato di tre pazienti italiani che si sono risvegliati dal coma ascoltando le sue canzoni: due donne e un uomo che hanno recuperato la coscienza grazie alla potenza emotiva della sua voce. Un episodio in particolare ha segnato profondamente la cantante: lei era fisicamente presente nel momento in cui uno di questi pazienti si è ripreso.

Durante il racconto, Pausini ha sottolineato come questa esperienza abbia trasformato completamente la sua percezione del ruolo di artista e della responsabilità che ne deriva. Ha anche citato le domande ricorrenti dei familiari sulla sua dedizione al lavoro, spiegando che quando si assiste al risveglio di una persona mentre le si tiene la mano cantando una propria canzone, il significato della professione assume una dimensione interamente nuova.

L'intervista giunge mentre la cantante si prepara al via del tour mondiale, previsto dal 27 marzo da Pamplona presso la Navarra Arena in Spagna. Contemporaneamente, prosegue la promozione di «Io Canto 2», il suo ultimo progetto discografico appena pubblicato nella versione spagnola destinata ai mercati latinoamericani.

In una dichiarazione precedente rilasciata a El Pais, Pausini aveva spiegato le motivazioni dietro la creazione dell'album. L'artista ha chiarito che non si tratta di una scelta economica, evidenziando come non abbia necessità finanziarie. Piuttosto, il disco rappresenta uno strumento essenziale per il suo equilibrio emotivo e personale. Pausini ha rivelato di aver attraversato un periodo difficile caratterizzato da un grave stato emotivo negativo che l'aveva portata all'isolamento domestico e l'aveva allontanata dal desiderio di cantare. La realizzazione musicale le ha consentito di uscire da questa condizione senza ricorrere a terapie farmacologiche.