Frontiera tra diritto e politica. È questo il terreno di scontro che emerge dalle parole di Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, in merito all'inchiesta giudiziaria avviata dalla Francia nei confronti di Fabrice Leggeri. L'ex direttore dell'agenzia europea Frontex, oggi membro del Parlamento europeo con il gruppo dei Patrioti nella compagnia del partito leghista italiano, si trova al centro di un'indagine che lo vede accusato di presunti crimini contro l'umanità.

Ceccardi non ha usato mezzi termini nel commentare la vicenda, definendo le azioni della magistratura transalpina come un'inaccettabile abuso del sistema giudiziario. Secondo l'eurodeputata, l'inchiesta rappresenterebbe il tentativo di organizzazioni non governative di trascinare in tribunale chi ha operato per salvaguardare i confini esterni dell'Unione europea e contrastare le migrazioni irregolari e le reti di trafficanti di esseri umani. Una narrazione che, nel lessico della destra europea, equipara il controllo delle frontiere a un dovere istituzionale legittimo.

Nel suo intervento, Ceccardi ha voluto sottolineare come Leggeri avrebbe operato con competenza e dedizione durante il suo incarico a Frontex, contribuendo alla lotta contro gli scafisti e i criminali che lucrano sulla vulnerabilità dei migranti. La Lega ribadisce dunque la propria solidarietà al politico francese, interpretando la vicenda come un precedente pericoloso che potrebbe colpire indiscriminatamente chiunque si impegni nella difesa della sovranità nazionale e della sicurezza dei cittadini.

In chiusura, Ceccardi ha tracciato un parallelo con il caso del suo alleato politico Matteo Salvini, che in passato ha affrontato procedimenti giudiziari per questioni legate alla gestione della migrazione quando era ministro dell'Interno. L'eurodeputata confida che l'accusa contro Leggeri possa dissolversi come quella rivolta all'ex vicepremier italiano, esprimendo una speranza che sottende una critica diretta verso quella che la Lega considera una giustizia politicizzata, specialmente quando affronta il tema della protezione dei confini.