Durante la Mostra Convegno Expocomfort 2026, il produttore cinese Midea ha svelato una soluzione innovativa destinata a sbloccare uno dei nodi più critici della transizione energetica italiana: H-Pack, una pompa di calore aria-acqua che elimina la necessità di installare un'unità esterna visibile sulla facciata dell'edificio. Una risposta concreta a quella che rappresenta oggi una delle principali barriere all'adozione di questi sistemi nei condomini, nei centri storici e negli immobili sottoposti a vincoli paesaggistici.
Il principio di funzionamento è elegante nella sua semplicità. Il sistema viene collocato interamente in uno spazio interno, che si tratti di una sala tecnica, un garage o un vano di servizio, e comunica con l'esterno esclusivamente attraverso due condotti dedicati all'aspirazione e all'espulsione dell'aria. Un approccio che ricorda da vicino i condizionatori portatili monoblocco, dove lo scambio termico avviene mediante canalizzazioni dedicate. Sebbene H-Pack non sia propriamente compatto, la versatilità della soluzione la rende applicabile sia nella riqualificazione energetica di edifici esistenti sia in nuove costruzioni ad alta efficienza.
Tra i vantaggi principali spicca la compatibilità con gli impianti radianti tradizionali: il sistema raggiunge temperature di mandata fino a 75 gradi centigradi in modalità completamente elettrica e fino a 90 gradi in configurazione ibrida, abbattendo quindi la necessità di sostituire i terminali di riscaldamento già presenti. H-Pack vanta una classe energetica A+++, utilizza refrigerante a basso impatto ambientale (propano R290) e dispone di una potenza iniziale di 5 kilowatt, ampliabile fino a 8 kilowatt grazie a una resistenza elettrica supplementare da 3 kilowatt che si attiva automaticamente durante i picchi di richiesta termica.
Midea propone il prodotto in due configurazioni: una versione full electric per chi dispone di sufficiente capacità di prelievo dall'impianto pubblico, e una variante ibrida che mantiene un collegamento con una caldaia convenzionale. Quest'ultima interviene nei periodi di gelo intenso, quando la pompa di calore da sola non riuscirebbe a garantire temperature di mandata adeguate preservando l'efficienza del sistema. La caldaia risulta compatibile con i principali standard di comunicazione industriali (On/Off, 0-10 V, OpenTherm), mentre il sistema di gestione consente il controllo contemporaneo di due zone termiche diverse.
L'introduzione di H-Pack rappresenta un passo decisivo verso l'elettrificazione del riscaldamento domestico in un paese dove vincoli architettonici e spazi ridotti hanno finora frenato la diffusione capillare delle pompe di calore. Con questa soluzione, Midea punta a rimuovere una delle scuse più comuni in fase di progettazione degli interventi di efficientamento: "Vorremmo installare una pompa di calore, ma non possiamo aggiungere un'unità esterna". Ora quella barriera, almeno formalmente, non esiste più.