Il Barcellona continua a guardare principalmente dentro casa propria per costruire il proprio futuro. La Masia, la celebre accademia che negli ultimi anni aveva perso centralità, è tornata a rappresentare il fulcro della strategia dirigenziale blaugrana, grazie agli interventi del presidente Joan Laporta. Il club catalano stanzia annualmente una cifra compresa tra i venti e i venticinque milioni per finanziare il proprio vivaio, confermando un impegno che risale agli insegnamenti di Josep Lluís Núñez, promotore già dagli anni Settanta di un modello basato sulla valorizzazione dei giovani con i consigli di Johan Cruijff.

La testimonianza più evidente di questo cambio di rotta risiede nei risultati. Sei dei calciatori attualmente più importanti nella rosa di Hansi Flick provengono dal settore giovanile: Lamine Yamal, già simbolo della squadra con il numero dieci e autore di ventuno gol e sedici assist in questa stagione, Pedri, Fermin Lopez, Pau Cubarsí, Alejandro Balde e Gavi. Una strategia che rappresenta anche una necessità, considerato il passato ingrato fatto di acquisizioni dispendiose, dai nomi di Griezmann e Dembelé, che hanno contribuito a una grave crisi finanziaria. Laporta e il direttore sportivo Deco hanno imposto una correzione decisa, privilegiando la ricerca interna.

Con questa visione strategica emerge la figura di Xavi Espart, diciotto anni, terzino destro che rappresenta l'ultima intuizione dello staff tecnico. Nato a Barcellona e da sempre appassionato del club blaugrana, Espart è un componente fondamentale della nazionale spagnola Under 19 diretta da David Cubillo. Ha iniziato il suo percorso nella Masia nel 2015, all'età di otto anni, originariamente come centrocampista, prima di essere riconvertito nel ruolo di esterno difensivo. Flick gli ha già concesso spazi importanti: due presenze in Champions per un totale di ventiseì minuti e due apparizioni in Liga per un complessivo di novantuno minuti.

Il profilo del giovane difensore si caratterizza per dinamismo, capacità di spinta sulla fascia, qualità nel cross e notevole agilità, compensate da un'altezza di un metro e settantacinque centimetri che lo costringe a particolari attenzioni nella fase difensiva. Lo scorso undici agosto ha sottoscritto un accordo sino al 2028, segnalando la fiducia del club nelle sue potenzialità. I vertici societari stanno già operando per incrementare la clausola rescissoria, attualmente fissata a dieci milioni di euro, consapevoli del valore crescente del prospetto.

La Ciutat Esportiva Joan Gamper, inaugurata nel 2006 a Sant Joan Despí, rappresenta l'infrastruttura dove si concretizza questo ambizioso progetto. L'impianto, costato sessantotto milioni, dispone di nove campi, ospita venti squadre e trecento giovani atleti, oltre a strutture d'avanguardia come camere tecnologiche, aree dedicate allo studio, zone ricreative e un college con ottanta stanze. Una macchina ben oliata per garantire un ricambio generazionale continuo e qualificato.