Nel piccolo comune della Locride, in provincia di Reggio Calabria, gli elettori hanno scelto di appoggiare la riforma della Giustizia con una percentuale che ha superato il 55 per cento dei consensi. Un risultato che contrasta nettamente con le scelte politiche dell'ex primo cittadino Mimmo Lucano, oggi deputato al Parlamento europeo con il gruppo di Alleanza Verdi Sinistra. Nonostante l'affluenza sia rimasta inferiore alla media nazionale, il verdetto dei riacesi è risultato inequivocabile su una materia che avrebbe dovuto stare particolarmente a cuore al suo ex sindaco.

Lucano, ricordiamo, ha costruito la sua reputazione nazionale grazie ai progetti di accoglienza migranti che caratterizzarono il suo operato amministrativo. Tuttavia, quella stessa esperienza è stata segnata da una complessa vicenda giudiziaria che lo ha travolto e portato a processo, permettendogli successivamente di approdare a Strasburgo come europarlamentare. Su questa questione referendaria aveva assunto una posizione singolare: pur riconoscendo personalmente di essere stato coinvolto in quella che definì un grave "equivoco giudiziario orchestrato consapevolmente", aveva deciso comunque di votare contro il cambiamento normativo.

In un'intervista concessa al Foglio soltanto qualche settimana prima della consultazione, Lucano aveva espresso tutta la sua contraddizione interna. "Votare no mi tormenta e mi disturba profondamente", aveva confessato, aggiungendo che si sentiva vittima di magistrati che avrebbero agito consapevolmente contro di lui. Tuttavia, seguendo la direttiva del suo partito politico, aveva annunciato l'intenzione di opporsi alla riforma, giustificando la scelta come una manifestazione di dissenso verso il governo Meloni piuttosto che una valutazione della proposta nel merito.

Ciò che emerge dal risultato del voto a Riace è una posizione ben diversa da quella assunta dal suo illustre ex amministratore. Gli abitanti del territorio hanno preferito votare in base ai contenuti effettivi della riforma, dimostrando una coerenza che ha messo in ombra le motivazioni ideologiche dichiarate da Lucano. Questo scostamento rappresenta una chiara smentita alle scelte operate da chi, proprio in quel comune, aveva iniziato il proprio percorso politico anni addietro, prima di passare a palcoscenici ben più ampi.