Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove di Fratelli d'Italia ha festeggiato con entusiasmo l'approvazione in prima lettura della separazione delle carriere nella magistratura, sottolineando come si tratti di un traguardo atteso da tempo dalla coalizione di governo. Nel corso di un evento promozionale del partito, Delmastro ha inquadrato la riforma come un momento cruciale per il sistema giudiziario italiano, affermando che essa rappresenta il compimento di una promessa elettorale rivolta ai cittadini che hanno votato il centrodestra proprio per modificare profondamente l'assetto della giustizia.

Secondo le parole del sottosegretario, la novità normativa comporterà un cambiamento strutturale significativo: l'introduzione del sorteggio per l'attribuzione delle cariche eliminerebbe la necessità di elezioni da parte dei magistrati e dei rappresentanti laici all'interno del Consiglio Superiore della Magistratura. Delmastro ha sostenuto che questa trasformazione condurrebbe finalmente verso quella che ha definito una «giustizia liberale», caratterizzata dal rispetto dei principi contenuti nell'articolo 111 della Costituzione, che garantisce parità processuale e giudizi davanti a magistrati imparziali e terzi.

La riforma è stata presentata come una eredità ideale di Silvio Berlusconi e come una risposta concreta alle aspettative dell'elettorato conservatore e liberale. Delmastro ha rimarcato come la separazione delle carriere rappresenti un passo decisivo verso l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, elementi che secondo la destra rappresentano fondamentali per il funzionamento corretto dello Stato di diritto in una democrazia liberale.

La dichiarazione è arrivata nel corso di un'azione di piazza organizzata da Fratelli d'Italia per celebrare il passaggio legislativo, evidenziando come il tema della riforma della giustizia rimanga centrale nell'agenda politica della maggioranza governativa.