Le conseguenze dello scandalo Epstein raggiungono anche la Sicilia, travolgendo il mondo della musica lirica e costringendo il prestigioso Teatro Massimo di Palermo a prendere una decisione drastica. Il sovrintendente Marco Betta ha comunicato al direttore d'orchestra francese Frédéric Chaslin l'impossibilità di proseguire la collaborazione prevista per la primavera, quando il maestro avrebbe dovuto dirigere una rappresentazione di Aida. Una scelta che segue mesi di tensioni interne e malumori che hanno finito per condizionare pesantemente l'ambiente teatrale.

Tutto è iniziato lo scorso febbraio, quando Chaslin si presentò a Palermo per dirigere un concerto su Beethoven. Pochi giorni prima del suo arrivo, era emersa la notizia che nel 2013 il direttore aveva suggerito al finanziere americano Jeffrey Epstein il nome di un'amica, Frederika Finkelstein, come potenziale traduttrice per una visita alle sedi parigine dell'Opera e del Palazzo di Versailles. Sebbene la donna avesse successivamente rifiutato l'incarico e nessuna accusa formale fosse stata rivolta contro Chaslin, il legame con i file di Epstein era sufficiente per generare imbarazzo nell'ambiente.

Durante la prova d'orchestra, lo stesso Chaslin cercò di affrontare la situazione direttamente, dichiarandosi disponibile a rispondere a eventuali domande dei musicisti. Nessuno però si fece avanti sul momento, nonostante il maestro francese avesse ricevuto grande apprezzamento l'anno precedente per una produzione del Faust e fosse stato considerato come possibile candidato al ruolo di direttore musicale della struttura. Il disagio però covava sotto la cenere, diffondendosi attraverso i canali sindacali fino agli uffici della direzione artistica, con particolare malcontento tra le componente femminile dell'orchestra.

After un incontro con il direttore artistico Alvise Casellati, i musicisti hanno fatto chiaramente sapere di non sentirsi in grado di proseguire nella preparazione di un'opera complessa come l'Aida. Sebbene Chaslin fosse stato annunciato come direttore dell'opera verdiana fin dalla presentazione della stagione 2026, il rapporto non era mai stato formalizzato attraverso un contratto ufficiale, lasciando aperta una possibilità di retromarcia. Il Consiglio di indirizzo, presieduto dal sindaco Roberto Lagalla, ha così trovato la porta spalancata: il sovrintendente ha comunicato l'interruzione della collaborazione sottolineando come "le valutazioni complessivamente svolte" non permettessero di proseguire.

Chaslin ha contestato duramente la decisione attraverso il suo avvocato, sottolineando l'assenza di denunce o indagini a suo carico e denunciando il danno economico subìto. In buona fede, il maestro aveva già versato 4200 euro per una prenotazione Airbnb e 1000 euro per i voli, contando sulla parola data e sulla fiducia che il suo nome figurasse ufficialmente in cartellone. Una questione che mette in luce il conflitto tra la gestione della reputazione istituzionale e il diritto di una persona a non essere penalizzata per connessioni indirette a scandali in cui non risulta coinvolta personalmente.