Un progetto ambizioso nasce dal cuore dell'Europa per contrastare il modello di social network che ha dominato gli ultimi vent'anni. Ivory, piattaforma digitale con base operativa in Italia, si prepara al lancio ufficiale per la fine di marzo con l'obiettivo dichiarato di creare uno spazio dove la qualità delle informazioni, la competenza e il dibattito argomentato trovino finalmente priorità rispetto alla viralità e all'engagement a tutti i costi.
Il progetto nasce dalla mente di tre fondatori con background internazionali: Giuseppe Di Maria, ingegnere del software italiano, insieme ad Adam Nettles, imprenditore statunitense in attesa di cittadinanza italiana con un dottorato in Relazioni Internazionali, e Uel Bertin, italo-brasiliano originario del Veneto. "L'ispirazione nasce dalla mancanza di piattaforme dedicate davvero al mondo accademico", spiega Nettles, "i pochi social esistenti per ricercatori rimangono praticamente vuoti. Abbiamo quindi deciso di ampliare la visione e costruire uno spazio aperto a chiunque abbia sviluppato competenze verticali significative in qualsiasi ambito".
L'architettura di Ivory ruota attorno a un sistema di "towers" (torri), aree tematiche gestite direttamente dalla piattaforma e ispirate alle sottosezioni di Reddit. Ogni torre copre settori specifici come arte, architettura, economia, storia, diritto e filosofia. Gli utenti possono poi generare ulteriori filiali tematiche tramite proposte che devono superare una votazione collettiva. Questa struttura gerarchica mira a mantenere il focus su contenuti rilevanti e discussioni centrate.
La sezione più innovativa riguarda il mondo della ricerca scientifica: gli accademici possono pubblicare abstract e sottoporre i propri lavori a revisione paritaria gestita attraverso un sistema di "lotteria cieca" che abbina ogni articolo al revisore più idoneo e qualificato. Una novità sostanziale è la compensazione economica prevista per i peer-reviewer, riconoscendo così il loro lavoro. Ivory ha ottenuto la certificazione come giornale di ricerca, abilitandosi così alla pubblicazione di articoli scientifici inediti con piena validità accademica.
Il modello prevede tre tipologie di profilo utente con differenti livelli di influenza. Gli utenti standard possono interagire nei loro campi d'interesse ma hanno peso ridotto nei sistemi di votazione. Gli utenti "professional" vengono verificati come esperti nel loro settore, anche attraverso una valutazione automatica del curriculum vitae. Infine, gli utenti "academic" - ricercatori, dottorandi e professori universitari - accedono a funzionalità complete dedicate alla comunità scientifica. Questo approccio stratificato punta a garantire che le decisioni della comunità rispecchino genuinamente l'expertise piuttosto che la semplice popolarità.