Il Milan inizia a guardare con interesse al reparto offensivo bolognese. Nel mirino dei rossoneri c'è Santiago Castro, l'attaccante argentino che da gennaio 2024 veste la maglia del Bologna dopo l'arrivo dal Velez Sarsfield per una cifra intorno ai 15 milioni. Il direttore sportivo Giovanni Sartori aveva individuato il giovane attaccante come erede designato di Joshua Zirkzee, che in quella stessa sessione finì proprio ai rossoneri. Oggi Castro è diventato una realtà consolidata in Emilia-Romagna e attira gli sguardi dei principali club italiani.

Nell'ultima stagione, il classe 2004 ha disputato 36 partite in Serie A realizzando 8 reti, senza contare le esperienze europee e il contributo decisivo in Coppa Italia. L'annata in corso lo vede migliorare ulteriormente: 7 gol in 27 giornate di campionato, cui si aggiungono altre marcature nelle competizioni continentali. I numeri confermano come il calciatore stia sviluppando progressivamente il proprio potenziale, combinando qualità tecniche con un'etica del lavoro caratteristica dei giocatori sudamericani, specialmente in fase di pressing difensivo.

Il Bologna, consapevole della crescita del proprio attaccante, non ha alcuna intenzione di facilitare una cessione imminente. La società felsinea punta a trattenere Castro almeno per un'altra stagione sotto la guida di Vincenzo Italiano, ritenendo che ulteriori mesi di esperienza potrebbero far lievitare sensibilmente sia il valore tecnico che quello economico del giocatore. La dirigenza ha comunque stabilito il prezzo: chi volesse accaparrarsi l'argentino dovrà mettere sul tavolo non meno di 40 milioni di euro. Questa cifra rappresenta una valutazione considerevole che riflette le ambizioni del Bologna nel progetto sportivo e la convinzione circa il potenziale di crescita del classe 2004.

Da parte sua, il Milan valuta seriamente l'opportunità. Per l'area tecnica rossonera, Castro rappresenta un profilo interessante: giovane, tecnicamente valido e con margini di miglioramento significativi. Un'altra caratteristica che stuzzica i dirigenti di via Aldo Rossi è la capacità del sudamericano di contribuire anche in fase difensiva, un aspetto che potrebbe risultare prezioso all'interno del progetto tattico legato all'eventuale prosecuzione della gestione tecnica. Al momento si tratta di una valutazione preliminare, ma la pista rimane calda e potrebbe diventare centrale nella pianificazione del mercato estivo rossonero.