Dazn è pronta a riscrivere il modo in cui gli italiani seguiranno il prossimo Mondiale di calcio. La piattaforma che dal 2018 trasporta il campionato italiano nei saloni degli abbonati ora si prepara a un nuovo traguardo: portare tutte le 104 partite della rassegna mondiale direttamente sui dispositivi dei tifosi, dai televisori agli smartphone, passando per tablet e computer. L'evento avrà luogo negli Stati Uniti tra il 2026, con la co-organizzazione di Messico e Canada, e rappresenterà un momento decisivo per consolidare la diffusione del calcio in streaming nel nostro Paese.
A guidare questa operazione è Stefano Azzi, amministratore delegato di Dazn Italia da quattro anni, che ha illustrato la visione dell'azienda durante un'intervista al Corriere dello Sport. Azzi ha spiegato che la strategia dell'emittente si basa su tre pilastri fondamentali: investimento costante, intrattenimento di qualità e innovazione tecnologica. Un approccio che replica il successo già registrato negli Stati Uniti, dove piattaforme digitali dominano la trasmissione di competizioni come Nba e Nfl. Nonostante la sua neutralità professionale, l'ad non ha nascosto l'auspicio personale che l'Italia si qualifichi e raggiunga il torneo iridato.
L'aspetto più significativo della copertura riguarda l'esperienza complessiva che Dazn intende offrire agli utenti. Non si tratterà semplicemente di trasmettere le partite, ma di costruire uno spettacolo a 360 gradi con approfondimenti, analisi e contenuti speciali prima, durante e dopo ogni incontro. Il Mondiale sarà incluso nei principali pacchetti di abbonamento, sia nella formula "Full" che in quella "Family", e la trasmissione raggiungerà anche i locali pubblici come bar e ristoranti. In questo modo, il calcio mondiale sarà veramente a portata di mano ovunque.
Azzi ha affrontato anche la questione della transizione culturale verso lo streaming. Ricordando i tempi in cui ha preso il timone dell'azienda, ha evidenziato come trovasse un'Italia ancora non completamente digitalizzata, con abitudini di consumo televisivo radicate da decenni. Oggi, però, il panorama è radicalmente cambiato: le infrastrutture si sono sviluppate e il pubblico ha imparato a interagire attivamente durante le dirette, chattando con altri tifosi o connettendosi con i campioni. Questa trasformazione rappresenta il superamento definitivo della ricezione passiva del calcio televisivo tradizionale.
Riguardo ai dettagli economici dell'operazione, l'ad ha mantenuto la riservatezza, precisando che tali informazioni non vengono comunicate al mercato. Tuttavia, ha inquadrato questo investimento nel contesto di una strategia più ampia iniziata con il Mondiale per Club, che ha permesso a Dazn di negoziare i diritti della competizione iridata. Partnership con Fifa+ arricchiranno ulteriormente il catalogo di contenuti disponibili. Infine, Azzi ha accennato alla lotta contro la pirateria, chiarendo che il fenomeno non è legato principalmente alle tariffe, bensì a fattori culturali più complessi che richiedono approcci diversi dalla semplice riduzione dei prezzi.