Noa Lang respira di sollievo. Il pollice è salvo. Dopo lo spavento di mercoledì sera allo stadio di Anfield, dove l'esterno offensivo olandese ha subito un grave trauma durante la partita di ritorno degli ottavi di Champions League tra il Galatasaray e il Liverpool, i medici hanno confermato che l'arto potrà essere conservato. "Ho ancora il pollice, rimane al suo posto e secondo le valutazioni mediche non abbiamo rischi permanenti", ha dichiarato Lang a un'emittente olandese, descrivendosi ancora in convalescenza ma sollevato dal verdetto clinico.
L'incidente si è consumato in pochi secondi, ma con conseguenze importanti. Mentre stava giocando, il dito di Lang si è incastrato in una recinzione particolarmente tagliente posizionata dietro uno dei tabelloni pubblicitari che circondano il campo. "La ferita era molto profonda", ha raccontato l'attaccante, ricordando i momenti di panico seguito al trauma. Gli interventi chirurgici effettuati nelle ore successive hanno risolto i problemi immediati, ma il recupero procede con i tempi propri della medicina.
Attualmente in ritiro con la nazionale olandese, che si sta preparando per i Mondiali imminenti, Lang deve fare i conti con le limitazioni della convalescenza. Il calciatore salterà definitivamente l'amichevole contro la Norvegia prevista per venerdì, concentrandosi sul possibile rientro nella sfida contro l'Ecuador fissata per martedì. "Vorrei esserci, ma non possiamo correre rischi inutili quando l'obiettivo principale è arrivare ai Mondiali nelle migliori condizioni", ha spiegato con il realismo di chi sa che il calendario internazionale è serrato.
I dettagli della sua quotidianità evidenziano come l'infortunio abbia colpito nei gesti più banali. Lang è destrorso, e il pollice lesionato è proprio quello della mano dominante. Questo rende complicati anche i movimenti più semplici e naturali: dalla cura dell'igiene personale fino ai momenti di svago come giocare ai videogiochi. "Per fortuna nel calcio si usa principalmente il piede", ha ironizzato con un velo di ottimismo, riconoscendo che se l'incidente fosse accaduto a un calciatore che fa un lavoro che richiede l'utilizzo delle mani sarebbe stato molto più problematico.
La corsa contro il tempo è lanciata. I Mondiali rappresentano una priorità assoluta sia per il giocatore che per la federazione olandese, e ogni decisione relativa al rientro in campo sarà calibrata su questo obiettivo. Nel frattempo, Lang continua a guarire e a sperare di poter tornare al calcio giocato nel giro di pochi giorni, lasciandosi alle spalle uno dei momenti più spiacevoli della sua carriera.