Un'iniziativa che punta a trasformare il volto della sanità e dell'agricoltura africana attraverso investimenti concreti e trasferimento di tecnologie. È il progetto portato avanti da Hyanus Consulting, società romana che ha presentato i propri piani presso l'ambasciata del Burkina Faso in Italia. Al centro della strategia due pilastri complementari: la realizzazione di un ospedale universitario da 80 milioni di dollari in Angola, destinato a diventare centro di eccellenza per la ricerca medica regionale, e programmi agricoli strutturati in Burkina Faso per affrontare l'emergenza legata all'insicurezza alimentare nel territorio.
L'incontro diplomatico, tenutosi nella capitale italiana, ha visto protagonisti Francesco Cipriano, amministratore di Hyanus Consulting, e il professor Martin Nkafu, presidente della Fondazione NCDEIF. I due hanno consegnato all'ambasciatrice burkinabé Cyrille Ganou Badolo una lettera di approvazione ufficiale rilasciata dal Ministero dell'Agricoltura di Ouagadougou, rappresentando un riconoscimento istituzionale del progetto e un passo concreto verso la sua realizzazione.
"L'agricoltura rimane la fondazione su cui costruire vero progresso nelle zone dove persistono problemi di autonomia alimentare", ha dichiarato Cipriano durante il confronto. L'amministratore ha inoltre evidenziato come la crescente domanda di soluzioni sanitarie avanzate – dai sistemi di telemedicina mobile fino alle strutture ospedaliere di livello internazionale – dimostri una precisa volontà dei governi africani di modernizzarsi. "Vogliamo accompagnare questo cammino con iniziative che uniscono innovazione, formazione e sviluppo sociale, abbandonando logiche meramente assistenziali", ha aggiunto.
Il professor Nkafu ha sottolineato come l'approccio della Fondazione differisca radicalmente dai modelli tradizionali di cooperazione internazionale. "Il nostro metodo punta a rendere le comunità locali protagoniste attive del proprio sviluppo", ha spiegato, enfatizzando come il trasferimento di competenze e l'empowerment costituiscano elementi cruciali per uno sviluppo sostenibile nel lungo termine. "Non si tratta di importare soluzioni dall'esterno, ma di creare i presupposti affinché le comunità possano crescere in autonomia e autosufficienza".
Un aspetto centrale dell'intera strategia riguarda la sostenibilità ambientale. Entrambi i promotori hanno ribadito come lo sviluppo economico non possa più prescindere dalla protezione del territorio e delle risorse naturali. L'equilibrio tra crescita e tutela dell'ecosistema rappresenta, secondo loro, una condizione imprescindibile per garantire benefici duraturi alle popolazioni africane e contribuire agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile.