La tensione politica che ha seguito l'esito referendario si trasforma in un vantaggio straordinario per l'informazione televisiva. La7 emerge come grande vincitrice della serata, con il talk show condotto da Giovanni Floris che riesce a superare il Grande Fratello Vip nel confronto diretto degli ascolti, un risultato inatteso che fotografa il cambio di preferenze del pubblico in questo momento di instabilità governativa.
DigitalMartedì firma numeri impressionanti: la trasmissione raggiunge 2.196.000 spettatori con una quota di mercato del 14,6%, il miglior risultato della stagione. L'episodio vede la partecipazione di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano e fra i principali sostenitori della posizione No al referendum. Il sorpasso sul reality targato Canale 5 emerge in maniera ancora più nitida considerando lo stesso intervallo temporale di trasmissione, dove La7 tocca il 15,2% di share contro il 14,6% della rete concorrente.
Il Grande Fratello Vip accusa il colpo e conferma le difficoltà di una stagione già segnata da critiche e controversie. La terza puntata della versione condotta da Ilary Blasi, con i commenti di Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici, si ferma a 1.813.000 visualizzatori con il 15,13%. Un calo evidente considerando l'esordio di 18,4%, seguito dalla flessione a 14,3% nella puntata del venerdì precedente. Rai1 rimane comunque la rete vincente della serata con la fiction Le Libere Donne e Lino Guanciale, che si posiziona al 18,1%.
L'effetto del voto referendario aveva già riempito le reti La7 nella giornata precedente: durante lunedì sera, la Maratona speciale del TgLa7 con la direzione di Enrico Mentana aveva superato persino la copertura dell'evento principale offerta dal Tg1, conquistando il 14,2% di share, mentre il telegiornale della rete ammiraglia si era fermato al 13,1%. Anche gli altri programmi informativi della rete avevano registrato incrementi importanti, con Otto e mezzo e Propaganda Live che avevano segnato picchi significativi.
Questi dati rivelano un cambiamento nelle abitudini di consumo televisivo dell'audience italiana, almeno in questa fase critica per la stabilità del governo Meloni. Quando la politica si infiamma, il pubblico abbandona l'intrattenimento leggero per cercare analisi e approfondimenti. Un fenomeno che inverte la tendenza storica dove il reality tv aveva prevalso negli ascolti.