Un'operazione della polizia giudiziaria ha portato al salvataggio di due bambini, uno italiano e uno tedesco, che vivevano da diversi mesi all'interno di una comunità insediata nel bosco di Gibilmanna, una zona montana nei pressi di Cefalù, in provincia di Palermo. L'intervento, disposto dalla procuratrice Claudia Caramanna della procura dei minorenni, ha avuto luogo sabato scorso e ha condotto i minori insieme alle loro madri presso l'abitazione di un familiare.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due bambini dormivano in condizioni precarie su un semplice materassino gonfiabile all'interno di un casolare umido e abbandonato. Le verifiche condotte dagli inquirenti hanno accertato che i piccoli non erano mai stati iscritti a scuola e non avevano ricevuto alcuna vaccinazione, circostanze che hanno costituito motivo di seria preoccupazione per le autorità competenti.
La comunità, composta da circa una quindicina di persone provenienti da diverse nazionalità, è guidata da un cosiddetto "santone" tedesco. Il gruppo ha stabilito la propria base nei boschi ma dispone anche di alcuni immobili affittati nella zona circostante. La procura di Termini Imerese ha avviato un fascicolo investigativo per fare luce sulla situazione, mentre la questione relativa ai minori è stata sottoposta al tribunale per i minorenni di Palermo, l'organo competente per le decisioni riguardanti il loro affidamento e il loro benessere.