OpenAI ha annunciato una revisione significativa delle modalità di shopping integrate in ChatGPT. La decisione più rilevante riguarda l'eliminazione della funzionalità Instant Checkout, introdotta poco più di sei mesi fa a fine settembre 2025. L'azienda californiana sostiene che questa prima versione non garantiva la flessibilità desiderata, spingendo quindi verso un modello diverso che responsabilizza i commercianti nella gestione dei pagamenti. La mossa segue anche comunicazioni sorprendenti di questi giorni, tra cui l'interruzione del progetto Sora e la fine della collaborazione con Disney, annunciate a breve distanza da iniziative sulla sicurezza della piattaforma.
Per comprendere il cambio di rotta, occorre ripercorrere l'evoluzione della feature. Inizialmente, ChatGPT fungeva da semplice consulente commerciale: suggeriva prodotti mostrando immagini, valutazioni e link direttamente in conversazione, funzionando sostanzialmente come un motore di ricerca potenziato dall'intelligenza artificiale. Con l'arrivo di Instant Checkout, il passo successivo era stato quello di concludere l'acquisto senza abbandonare l'interfaccia del chatbot, come accade sui principali siti di e-commerce. Questo servizio era però disponibile solo negli Stati Uniti.
Adesso OpenAI cambia strategia e sposta il focus verso quello che chiama Agentic Commerce Protocol, un sistema che mantiene i commercianti al centro dell'esperienza. Gli esercenti possono continuare a esporre i loro cataloghi all'interno di ChatGPT, ma il pagamento avviene tramite i loro sistemi ufficiali. Gli utenti possono comunque chiedere al chatbot di trovarsi articoli specificando preferenze, budget o addirittura caricando foto di riferimento. ChatGPT elabora la ricerca e presenta risultati ordinati per rilevanza, con immagini, specifiche tecniche e prezzi affiancati, facilitando il confronto senza necessità di navigare su più schede del browser.
Secondo il comunicato della società, il nuovo approccio vanta miglioramenti significativi in velocità, accuratezza dei risultati e varietà dell'offerta disponibile. In pratica, ChatGPT diventa un hub per la scoperta dei prodotti che compete con i tradizionali motori di ricerca. Non è chiaro dal comunicato se la novità sia globale o limitata a specifiche regioni: la documentazione cita solo esempi statunitensi. La buona notizia per gli utenti è che la funzionalità rimane accessibile anche a chi non dispone di un abbonamento a pagamento, ampliando potenzialmente la base di utenti che potranno beneficiarne.