Apple Music accelera sulla musica dal vivo. La società californiana ha ufficializzato una collaborazione strategica con Ticketmaster, il colosso mondiale della vendita di biglietti, per trasformare l'app in un vero ecosistema dello spettacolo live. L'obiettivo è semplice ma ambizioso: colmare il divario tra lo streaming e il concerto, guidando i fan dal divano al palco con pochi tocchi sullo schermo.
Come funziona il nuovo servizio? Apple Music analizza le canzoni che ascoltate regolarmente e vi suggerisce i concerti degli artisti nel vostro territorio. Sulla homepage comparirà un carosello dedicato con gli eventi nelle vicinanze, filtrati in base ai vostri gusti musicali. C'è poi una sezione Concerti apposita dove esplorare tutte le date disponibili, mentre sulle pagine dei singoli artisti potrete visualizzare direttamente quando sono in tour. Il sistema vi avviserà via notifica push quando i vostri musicisti preferiti suonano a casa vostra. Una volta trovato l'evento interessante, il collegamento diretto a Ticketmaster consente di acquistare il biglietto senza uscire dall'app.
Non è la prima volta che Apple inserisce Ticketmaster nei propri servizi. La piattaforma di biglietteria già alimentava contenuti in Mappe, Ricerca Spotlight, Foto e soprattutto in Shazam, l'app per riconoscere le canzoni al volo. Con iOS 18, anche Foto si arricchisce di una funzione che collega i ricordi dei concerti passati agli eventi futuri dello stesso artista, creando un ponte emotivo tra memoria e progettazione. Apple ha inoltre stretto una partnership parallela con Bandsintown per integrare anche le sue liste concerti nell'applicazione.
La mossa arriva in un momento cruciale della competizione tra i giganti dello streaming. Spotify aveva già anticipato la strategia con un accordo con SeatGeek, portando i link ai biglietti direttamente nelle pagine degli artisti e nelle date dei tour. Entrambe le piattaforme hanno capito che il vero guadagno non sta nell'abbonamento mensile, ma nel portare gli ascoltatori ai concerti, dove i margini di profitto sono significativamente più alti. Non è più una guerra solo sul catalogo musicale o sulla qualità audio: è una battaglia per controllare l'intero viaggio del fan, dalla scoperta alla prenotazione.
Ticketmaster, dal suo canto, gioca su tutti i tavoli. Non ha scelto una sola partnership esclusiva con uno streamer, ma si allea con tutti: Apple Music, Spotify, SoundCloud e YouTube. La strategia è vincente per il monopolista: essere presente ovunque il pubblico cerchi i biglietti significa garantirsi il primato di mercato indipendentemente da chi vince la guerra dello streaming.