Un accordo destinato a fare notizia, almeno fino a quando non verranno svelati i dettagli concreti. La Rai e il colosso americano Walt Disney Company hanno fissato una conferenza stampa per il 31 marzo prossimo nella capitale, dove presenteranno ufficialmente una collaborazione che coinvolge la piattaforma di streaming Disney+. L'evento riunirà Giampaolo Rossi, numero uno della Rai, insieme a Karl Holmes, responsabile di Disney+ per l'area europea, mediorientale e africana, Sergio Santo, amministratore delegato di Rai Com (la società che governa i diritti dei contenuti dell'azienda pubblica in Italia e all'estero), e Francesco Magini, vice presidente Disney e responsabile delle operazioni dirette al consumatore in Italia.

Al momento, tutto ciò che sappiamo pubblicamente si ferma ai nomi degli esecutivi coinvolti e alla data della presentazione. Il contenuto specifico dell'intesa rimane ancora blindato, ma il solo fatto che un'emittente pubblica nazionale stipuli un patto con uno dei principali giganti dello streaming internazionale rappresenta di per sé un evento inusuale nel panorama mediatico italiano. La partnership riguarda infatti un soggetto che controlla cataloghi di enorme valore commerciale, dal marchio Disney ai franchise di Marvel, Pixar e Star Wars.

Gli scenari possibili, in assenza di informazioni ufficiali, sono molteplici. Potrebbe trattarsi di uno sbocco per contenuti prodotti dalla Rai direttamente su Disney+, oppure del contrario: una finestra temporale per trasmettere su Rai o Rai Play una selezione di produzioni Disney, naturalmente dietro compenso e rispettando i tempi necessari a proteggere il modello di abbonamento della piattaforma americana. Non va esclusa nemmeno l'ipotesi di co-produzioni condivise, sul modello di quanto la Rai ha già sperimentato con HBO attraverso la fortunata serie L'amica geniale, tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

Per il momento, dunque, non rimane che attendere il prossimo 31 marzo, quando i veli dovrebbero finalmente cadere e le effettive portata e natura di questa partnership diventeranno finalmente chiari. Nel frattempo, gli analisti del settore e gli appassionati di televisione continueranno a interrogarsi su cosa questa alleanza potrebbe significare per il futuro della produzione e della distribuzione di contenuti in Italia.