Martedì 25 marzo si è registrato un episodio di instabilità che ha colpito Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic. A partire dalle ore 15, numerosi utenti hanno segnalato malfunzionamenti nella piattaforma, impedendo a molti di interagire normalmente con l'assistente intelligente. Non si è trattato di un blocco totale dei servizi, ma piuttosto di un'interruzione parziale caratterizzata da errori ricorrenti. Il quadro della situazione è stato confermato direttamente dal team di Anthropic tramite il pannello di stato ufficiale, dove è comparso un avviso che indicava "Numerosi errori su claude.ai" con la specifica di un'anomalia circoscritta.
I tecnici di Anthropic hanno immediatamente avviato un'indagine per identificare le cause del disservizio. Attraverso gli aggiornamenti successivi sul loro sistema di monitoraggio, il team ha comunicato prima che stavano esaminando il problema, successivamente che continuavano a lavorarvi. Nel frattempo, la piattaforma Downdetector, che raccoglie segnalazioni dagli utenti in tempo reale, ha registrato un picco significativo di report poco dopo le 15, fornendo ulteriori evidenze del disagio riscontrato da chi utilizzava il servizio.
I test effettuati intorno alle 15:31 hanno mostrato segnali incoraggianti: Claude ha ripreso a rispondere ai comandi degli utenti, sebbene con tempi di risposta leggermente superiori alla norma. Non si sono registrate interruzioni vere e proprie durante i test successivi. Allo stesso tempo, il numero delle segnalazioni su Downdetector ha cominciato a diminuire gradualmente, suggerendo un ritorno verso la stabilità del servizio. La tendenza complessiva indicava che la situazione stesse tornando progressivamente alla normalità.
Incidenti di questo tipo, benché fastidiosi per gli utenti, rientrano nella casistica ordinaria dei servizi cloud e non rappresentano un indicatore della qualità generale della piattaforma. Le interruzioni parziali possono derivare da varie cause tecniche, manutenzioni straordinarie o picchi di carico imprevisti. Anthropic ha dimostrato una comunicazione trasparente durante l'evento, mantenendo gli utenti informati sui progressi delle operazioni di ripristino.