In vista della sfida di domani con la Macedonia del Nord, valida per il settimo turno del girone E delle qualificazioni agli Europei Under 21, Silvio Baldini ha tenuto una conferenza stampa per presentare i due impegni ravvicinati della sua squadra. Oltre all'incrocio di domani, gli Azzurrini affronteranno martedì anche la Svezia in trasferta, in una doppia sfida cruciale per mantenere vive le possibilità di qualificazione diretta. L'occasione è stata propizia per fare piena chiarezza sul cosiddetto "caso Kayode", il laterale del Brentford arrivato in ritiro con tempistiche e modalità differenti rispetto ai compagni di nazionale.
Il commissario tecnico ha iniziato sottolineando il clima positivo attorno al gruppo, descrivendo un ambiente consapevole dell'importanza del momento. "Dobbiamo scendere in campo con entusiasmo e desiderio di mostrare le nostre qualità," ha dichiarato Baldini, evidenziando come la squadra sia cresciuta significativamente nel corso della competizione. Ha poi elogiato lo spirito collettivo, descrivendo gli atleti come "ragazzi stupendi e meravigliosi" capaci di coniugare professionalità con serenità reciproca, dimostrando ogni giorno l'intenzione di migliorarsi.
Riguardo all'avversario macedone, Baldini ha subito smorzato ogni eccesso di fiducia, ricordando che nel calcio contemporaneo nessuna gara può considerarsi scontata. Ha analizzato il modulo avversario, un 4-4-2 caratterizzato da una punta centrale e una mezza punta, con esterni pronti ad attaccare gli spazi su lanci lunghi. Secondo il ct, la chiave della partita dipenderà dalla capacità della squadra di mantenere concentrazione e determinazione, prerequisiti indispensabili per esprimere il proprio potenziale tanto dal punto di vista tattico quanto da quello del risultato.
Sulla questione Kayode, Baldini ha fornito chiarimenti significativi. Il giocatore era stato originariamente convocato per i raduni di settembre, ma non aveva superato l'idoneità sanitaria richiesta dalle autorità calcistiche italiane. Come ha specificato il commissario tecnico, i parametri medici vigenti in Italia si rivelano considerevolmente più stringenti di quelli applicati in Inghilterra, dove Kayode gioca stabilmente in Premier League. Tale discrepanza normativa avrebbe precluso al laterale la possibilità di scendere in campo nel contesto italiano, ragione per cui la sua partecipazione ai raduni precedenti sarebbe stata sostanzialmente inutile. Questa volta, il percorso sanitario concluso nei tempi previsti ha permesso al giocatore di raggiungere il ritiro, sebbene con qualche giorno di ritardo rispetto al resto della delegazione.
La gestione trasparente della situazione da parte di Baldini rappresenta un tentativo di normalizzare quanto accaduto, riportando l'attenzione sulla competenza medica internazionale e sulle differenti disposizioni normative tra i vari ordinamenti. L'Italia Under 21 si prepara dunque ad affrontare la Macedonia del Nord con il roster al completo, puntando a consolidare il secondo posto nel raggruppamento e a mantenere accese le speranze di una qualificazione diretta alla prossima rassegna europea della categoria.