Gabriel Omar Batistuta non riesce a trovare pace quando parla di Diego Armando Maradona. L'ex numero 9 della Fiorentina, della Roma e dell'Inter, ospite nel corso dell'ultima puntata di Rio Meets su YouTube con il celebre conduttore inglese Rio Ferdinand, si è aperto in una confessione toccante sul fuoriclasse argentino scomparso nel novembre 2020 all'età di 60 anni. Le parole di Batistuta sono cariche di emozione e di una consapevolezza che continua a pesargli: il rimorso di non aver fatto abbastanza quando avrebbe potuto.
«Maradona era una persona straordinaria e purtroppo se n'è andato da solo, abbandonato a se stesso» ha dichiarato Batistuta, visibilmente commosso durante l'intervista. L'ex bomber ha poi affondato il coltello nella piaga: «Mi porto dentro una colpa perché ero tra coloro che lo ammiravam maggiormente. Come comunità calcistica non abbiamo compiuto il necessario per circondarlo di protezione quando ne aveva estremo bisogno». Una ammissione che rivela quanto il tema continui a tormentare chi ha condiviso l'epoca d'oro del calcio argentino.
Nelle sue spiegazioni, Batistuta ha tratteggiato uno scenario complesso che ha caratterizzato la giovinezza di Maradona. «Diego proveniva da un contesto umile e tutti lo vedevano come la soluzione ai loro problemi» ha aggiunto l'ex attaccante. «Non voglio accusare nessuno, ma è la verità: quando era un ragazzo, nessuno ha mai saputo dirgli di no. Tutti gli dicevano che tutto andava bene, che stava facendo la cosa giusta. E questo rappresenta un errore madornale». Secondo Batistuta, la mancanza di guida e di limiti imposti a un giovane genio ha contribuito alle successive difficoltà del Pibe.
Batistuta torna inoltre in primo piano per motivi di attualità calcistica. Lo scorso 13 febbraio è stato il protagonista di una sorpresa organizzata dalla Roma al centro sportivo di Trigoria, dove ha fatto il suo trionfale ritorno dopo 23 anni di assenza. Una ricomparsa che ha commosso i tifosi giallorossi e che testimonia il legame indissolubile che lega ancora il leggendario attaccante alla capitale e ai colori che ha indossato con orgoglio durante la sua straordinaria carriera europea.