Strahinja Pavlovic è diventato uno dei gioielli della rosa del Milan e il Chelsea lo sa bene. Il club londinese ha avviato i primi sondaggi per il difensore serbo, osservando con attenzione la sua evoluzione nel campionato italiano. Le sirene provenienti da Londra, tuttavia, si infrangono contro la ferma volontà della dirigenza rossonera di mantenere il giocatore ancora a lungo.

La parabola del centrale balcanico racconta una storia di redenzione calcistica. Arrivato in estate dal Salisburgo per 18 milioni di euro più due di bonus, Pavlovic aveva iniziato la scorsa stagione sottotono, perdendo anche la titolarità durante il biennio tecnico Fonseca-Conceição. Quest'anno, con l'arrivo di Massimiliano Allegri, la situazione è cambiata radicalmente: il difensore è tornato a essere un pilastro della difesa milanista e ha rivelato qualità offensive insospettate.

Durante gli ultimi incontri di campionato, Pavlovic non ha solo blindato la retroguardia, ma ha anche deciso le partite con gol di rilievo. L'ultimo, realizzato contro il Torino, è arrivato da una conclusione potente da fuori area, la quarta marcatura stagionale in Serie A per il classe 2001. È lo stesso Allegri a incoraggiare il serbo a sfruttare il suo fisico possente anche in avanti, una strategia che ha già dato frutti importanti, come nel successo interno contro la Roma. In allenamento a Milanello, Pavlovic continua a provare conclusioni da varie angolazioni con determinazione e senza paura.

Questa rinascita ha naturalmente riflessi anche sul suo valore di mercato. Quanto il Milan ha sborsato per acquistarlo dal Salisburgo, cioè 20 milioni complessivi, è stato completamente azzerato dai progressi dimostrati. Oggi la valutazione del centrale tocca quota 36-40 milioni di euro, il doppio rispetto alla spesa iniziale. Una rivalutazione che il Chelsea conosce bene e che motiva i contatti avviati dall'entourage del giocatore.

Nonostante gli approcci degli inglesi, il Milan ha già deciso: Pavlovic rappresenta una delle fondamenta su cui costruire la difesa dei prossimi anni. Il club rossonero non ha intenzione di sedere al tavolo delle trattative, e la posizione è blindata. Per il Chelsea, dunque, quella del serbo rimane una pista affascinante ma difficilmente percorribile nel breve termine.