Meta ha dato il via a un ulteriore ciclo di tagli alla forza lavoro, interessando circa mille dipendenti dell'azienda. A essere più colpita è la divisione Reality Labs, il ramo dedicato allo sviluppo di hardware innovativo come gli occhiali intelligenti Ray-Ban, dove verranno licenziate pressappoco 700 persone. La decisione rientra in una strategia più ampia di riallocazione delle risorse umane verso settori ritenuti strategici, in primo luogo l'intelligenza artificiale. Con poco meno di 79 mila dipendenti in organico secondo i dati del quarto trimestre 2025, l'azienda di Menlo Park sta dunque rimodellando il proprio assetto organizzativo.

La portavoce Tracy Clayton ha comunicato che i team di Meta verranno riorganizzati per posizionare l'azienda nel miglior modo possibile al fine di raggiungere i propri obiettivi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, alcuni dei dipendenti coinvolti riceveranno proposte alternative di reimpiego o potranno optare per trasferimenti ad altre sedi. Tuttavia, non sono stati specificati nel dettaglio i ruoli interessati dai licenziamenti. Questa non è la prima volta che Meta ricorre a questa pratica: già a gennaio aveva avviato riduzioni di organico analogo con focus simile sulla divisione Reality Labs.

La divisione dedicata alla realtà estesa continuerà a operare nello sviluppo degli occhiali smart, ma il progetto più ambizioso legato al metaverso è stato sostanzialmente abbandonato. Non saranno quindi realizzati ulteriori dispositivi dedicati alla realtà virtuale immersiva. Questo cambio di rotta rappresenta un significativo ridimensionamento della visione iniziale del fondatore Mark Zuckerberg, che aveva investito cifre monumentali nella costruzione di ambienti virtuali complessi.

La vera priorità di Meta rimane ormai l'intelligenza artificiale. L'azienda ha già annunciato investimenti colossali in infrastrutture AI, con una previsione di spesa pari a circa 600 miliardi di dollari entro il 2028. A ciò si aggiungono i fondi destinati ai Superintelligence Labs, specializzati nella ricerca su sistemi di IA sempre più avanzati. Per questi sviluppi, Meta farà ricorso ai nuovi processori AGI CPU di Arm, insieme ai chip proprietari MTIA. L'integrazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale è aumentata sensibilmente anche all'interno dei processi aziendali, generando una diffusa preoccupazione tra i dipendenti riguardo alla futura stabilità occupazionale.

Recentemente Meta ha inoltre acquisito Manus, una società specializzata in agenti artificiali, con l'intento di incorporare questa tecnologia nei propri prodotti. L'operazione ha però attirato l'attenzione delle autorità cinesi, che stanno conducendo un'inchiesta per verificare eventuali violazioni delle normative sugli investimenti esteri nel territorio nazionale. Come misura cautelare, ai due co-fondatori dell'azienda, Xiao Hong e Ji Yichao, è stato impedito di lasciare il paese. Questi sviluppi geopolitici aggiungono complessità alla strategia globale di Meta nel settore dell'intelligenza artificiale.