Lewis Hamilton non ha intenzione di farsi intimorire dall'età. A 41 anni, il pilota britannico della Ferrari si presenta al Gran Premio del Giappone con la consapevolezza di chi sa di poter ancora competere al massimo livello, anzi, di farlo meglio di rivali notevolmente più giovani. Durante le interviste a Suzuka, il campione britannico ha ripetuto un messaggio chiaro: nessuno dei suoi competitor si è sottoposto a una preparazione atletica e mentale paragonabile alla sua, specialmente considerando gli anni che porta sulle spalle.
Le parole di Hamilton arrivano dopo un avvio di campionato da dimenticare, che il pilota cerca di riscattare nelle prossime gare. Dopo gli appuntamenti in Australia e in Cina, la Scuderia Ferrari occupa la seconda posizione nel campionato costruttori, alle spalle della Mercedes. Proprio in Cina, Hamilton ha messo a segno il primo podio con il cavallino rosso, un risultato che rappresenta il primo mattone di una possibile risalita dopo le difficoltà iniziali della stagione 2025.
Fontamentale per Hamilton è la dedizione al lavoro fisico e mentale. Il britannico ha rivelato di aver percorso circa 100 chilometri a piedi per Tokyo da quando è arrivato in Giappone per il weekend di gara, dimostrando una dedizione quasi maniacale alla preparazione. Non è una scusa, ma una dichiarazione d'intenti: ogni dettaglio conta quando si ha voglia di vincere, indipendentemente dalle candeline sulla torta.
Con il sorriso stampato in faccia, Hamilton ha sottolineato di sentire uno slancio particolare e un impegno superiore a qualsiasi momento precedente della sua carriera. L'obiettivo è continuare a dimostrare quanto vale in pista, spingendo sempre più sull'acceleratore durante gli allenamenti. Per il sette volte iridato, questa non è semplice competizione: è la possibilità di scrivere un nuovo capitolo, magari il più affascinante, della sua straordinaria storia nel motorsport. A Suzuka inizia il nuovo atto di questa sfida personale.