A distanza di poco più di un anno dal fiasco delle ferrovie pubbliche europee, un operatore privato franco-olandese si ritrova a salvare il collegamento notturno tra Parigi e Berlino. European Sleeper, cooperativa specializzata nei treni a lungo percorrenza con pernottamento, metterà in circolazione giovedì sera il primo convoglio della nuova rotta, segnando un'inversione di tendenza nel panorama dei trasporti sostenibili tra le capitali continentali.

Il treno partirà dalla Gare du Nord alle 18:03 e giungerà a Berlino alle 9:02 del mattino successivo, percorrendo circa 15 ore di viaggio con fermate a Aulnoye, nel dipartimento francese del Nord, e a Bruxelles. A partire da metà luglio, il servizio toccherà anche Amburgo. La frequenza prevista è di tre corse settimanali in ciascuna direzione: martedì, giovedì e domenica da Parigi verso la Germania; lunedì, mercoledì e venerdì nel senso opposto. I biglietti di sola andata partono da 59,90 euro per posti in carrozze condivise, mentre sono disponibili anche opzioni di alloggio in cuccette private.

Questa iniziativa rappresenta un tentativo di rimediare al fallimento della precedente esperienza pubblica. Nel novembre 2023, Sncf, Deutsche Bahn e Öbb avevano lanciato con grande entusiasmo il servizio Parigi-Berlino e Parigi-Vienna, salutato come un passo avanti nella transizione ecologica del trasporto europeo. Il progetto, però, non resse oltre dodici mesi: il governo francese decise di ritirare il finanziamento di 10 milioni di euro annui, un sussidio ritenuto essenziale per la viabilità economica della rotta. Senza questo supporto, le tre compagnie pubbliche preferirono abbandonare l'esperimento piuttosto che continuare in perdita.

European Sleeper, nata nel 2021, conta già su una rete consolidata di collegamenti notturni che collegano Amsterdam, Rotterdam, Bruxelles, Berlino, Dresda e Praga, operando con tre corse settimanali su queste direttrici. L'obiettivo dichiarato è sfruttare il nuovo collegamento via Bruxelles per intensificare la frequenza sulla tratta Bruxelles-Berlino, passando da tre a sei treni a settimana. Nonostante il servizio risulti già completamente prenotato per il viaggio inaugurale, restano incognite sulla sostenibilità a lungo termine senza il sostegno pubblico che caratterizzava il predecessore fallito.

L'organizzazione ambientalista Rac ha salutato con favore il ritorno dei treni notturni internazionali in territorio francese, definendolo un "segnale positivo" che conferma l'esistenza di alternative al trasporto aereo per le lunghe distanze. Tuttavia, gli stessi attivisti esprimono preoccupazione: la fragilità economica della soluzione privata, non supportata da finanziamenti pubblici, potrebbe rivelarsi un ostacolo cronico alla sua permanenza nel lungo periodo, replicando il medesimo destino della precedente esperienza.