Il Parlamento europeo ha approvato con larghissima maggioranza la sua posizione sulla semplificazione dell'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. I deputati hanno votato 569 favorevoli contro 45 voti contrari e 23 astensioni, dando il semaforo verde a importanti modifiche normative che influenzeranno il settore tecnologico nei prossimi anni.

La decisione più rilevante riguarda il posticipo dell'applicazione delle norme più stringenti. I sistemi di intelligenza artificiale considerati ad alto rischio - quelli utilizzati per il riconoscimento biometrico, la gestione delle infrastrutture critiche, l'istruzione, il lavoro e la giustizia - dovranno rispettare i nuovi standard entro il 2 dicembre 2027. Un'altra categoria di sistemi, sottoposti a una legislazione settoriale specifica nel campo della sicurezza e della sorveglianza, avrà tempo fino al 2 agosto 2028 per adeguarsi.

Tra le novità più significative figura l'introduzione di un divieto assoluto per i sistemi di "nudificazione", cioè quei software che generano immagini sessualmente esplicite di persone reali senza il loro consenso. L'unica eccezione concessa è quando vengono implementate misure di sicurezza efficaci a prevenire abusi. Questa norma rappresenta un segnale forte dell'intenzione europea di contrastare il revenge porn digitale e lo sfruttamento sessuale online.

Gli eurodeputati hanno anche concordato sul rinvio delle scadenze per il watermarking - i marcatori digitali destinati a identificare contenuti audio, video e testuali generati dall'IA. Il termine fissato è il 2 novembre 2026, concedendo quattro mesi di respiro rispetto alla data inizialmente proposta dalla Commissione europea di febbraio 2027.

Per incentivare l'innovazione nelle piccole e medie imprese, le misure di sostegno dedicate alle Pmi verranno estese anche alle aziende che superano questa soglia dimensionale. Allo stesso tempo, l'obiettivo è ridurre la burocrazia per i prodotti già sottoposti a regolamentazioni specifiche, come i dispositivi medici e i giocattoli, per evitare una doppia conformità normativa tra l'AI Act e le leggi di settore.

L'approvazione del Parlamento apre la strada ai negoziati ufficiali con il Consiglio dell'Unione europea per definire la forma finale della legislazione. Questo passaggio negoziale sarà cruciale per trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere i cittadini dai rischi legati all'intelligenza artificiale e la volontà di non soffocare l'innovazione tecnologica europea.