Sulla scia dei recenti episodi di violenza che hanno colpito le istituzioni scolastiche, Barbara Berlusconi lancia un allarme sulla sicurezza dei minori nel mondo digitale. La presidente della Fondazione che porta il suo nome ribadisce l'urgenza di adottare misure normative più rigorose per proteggere i giovani dall'esposizione eccessiva ai social network e dalla dipendenza tecnologica.

Nella sua dichiarazione, Berlusconi si schiera apertamente a favore dell'orientamento del ministro dell'Istruzione Valditara, che punta a ridurre significativamente l'utilizzo dei telefonini negli ambienti scolastici. Secondo la fondatrice, si tratta di una scelta non più procrastinabile, tanto più considerando come gli ultimi fatti di cronaca abbiano messo in evidenza le conseguenze di una gestione inadeguata dell'accesso digitale da parte dei giovanissimi.

La sua fondazione sta già operando concretamente su questo fronte attraverso progetti di ricerca e sensibilizzazione realizzati insieme a prestigiose istituzioni educative internazionali. Gli studi condotti in collaborazione con centri di ricerca specializzati hanno evidenziato un dato allarmante: la maggior parte dei genitori italiani si dichiara non sufficientemente preparata ad affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie e dalla crescente influenza dell'intelligenza artificiale sulla formazione dei figli.

Secondo l'analisi di Berlusconi, esiste una correlazione evidente tra la riduzione dell'esposizione ai dispositivi digitali e il miglioramento dell'equilibrio psicofisico dei giovani, che beneficerebbero di più autentiche relazioni interpersonali e di una minore fragilità emotiva. Tuttavia, la responsabilità non può gravare esclusivamente sulle famiglie: istituzioni e piattaforme tecnologiche devono farsi carico di implementare vincoli normativi chiari e incisivi.

Berlusconi conclude il suo appello sottolineando come proteggere l'infanzia nel contesto contemporaneo richieda la volontà politica di stabilire confini definiti e non negoziabili. Un impegno che, secondo la fondatrice, rappresenta ormai non un'opzione bensì un'esigenza imperativa per salvaguardare il benessere delle prossime generazioni.