Scontro frontale a Bruxelles sulla politica migratoria europea. I rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra al Parlamento europeo hanno lanciato un'accusa pesante nei confronti del Partito popolare europeo, accusandolo di stringere alleanze con le forze di estrema destra per promuovere norme migratorie dal taglio populista e discriminatorio. Secondo la delegazione italiana di Avs, il Ppe starebbe portando avanti un'agenda che non ha precedenti positivi nel panorama europeo contemporaneo.
Al centro della controversia c'è il recente voto in plenaria che ha approvato il nuovo regolamento europeo sui rimpatri. Un provvedimento che, secondo gli esponenti di sinistra e ambientalisti, rappresenta un pericoloso arretramento sul fronte della protezione dei diritti umani. Il testo normativo contiene disposizioni particolarmente criticate: periodi di detenzione prolungati per i migranti, la possibilità legale di trattenere minori, e soprattutto il via libera a rimpatri verso strutture situate al di fuori dei confini dell'Ue. Quest'ultima misura ha sollevato paralleli con i metodi di deportazione adottati dall'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia americana incaricata delle espulsioni forzate.
Nella dichiarazione congiunta diffusa dagli eurodeputati di Avs, il giudizio è senza mezzi termini: il Ppe starebbe sistematicamente smantellando quello che rimane della tutela dei diritti fondamentali nel continente europeo, con il risultato di compromettere sia la dignità che la sicurezza delle persone migranti. Gli esponenti verdi e di sinistra hanno definito la situazione come "una vergogna", sottolineando l'incoerenza di un gruppo che dovrebbe rappresentare i valori democratici europei.
Secondo la nota di Avs, il pericolo maggiore risiede nella combinazione di elementi: non solo i rimpatri verso centri esterni all'Ue comportano il rischio di violare convenzioni internazionali sulla protezione dei rifugiati, ma le detenzioni prolungate e il coinvolgimento dei minori costituiscono violazioni dirette dei diritti umani. Gli eurodeputati hanno concluso affermando che è "gravissimo" che il Ppe continui su questa strada, sbarrando deliberatamente la porta a politiche migratorie costruite sul fondamento del rispetto dei diritti, della dignità umana e dello stato di diritto.